Pubblicato in: cura del corpo

DEODORANTIFUL – puntata numero 4

Riassunto delle puntate precedenti:

L’amore che unisce Donna Francisca (interpretata da me) a Juan (interpretato dal deodorante Bema Bio) sembra essere un legame indissolubile tra i due, che si ritrovano inevitabilmente sempre più vicini dopo ogni fallimentare vicissitudine ascellare.

Donna Francisca, avvolta nella sua naturale aura di insicurezza che la porta a proseguire impavida la ricerca del compagno perfetto, talvolta sbanda lasciandosi tentare dalla sensualità di concorrenti pungenti del calibro dei gemelli Cortez (interpretati dai deodoranti Born to Bio), rimanendo però con l’amaro in bocca e l’ascella odorosa.

Nessuna ascella commossa può però scalfire la determinazione di Donna Francisca che, con rinnovata speranza, si è lasciata trasportare fiduciosa nelle verdi terre dalle quali proviene Ramòn (interpretato dal deodorante So’ Bio Etic).

Ecco la loro storia.

Se quello dei balsami labbra è un puro e assoluto amore maniacale dal quale, francamente, non desidero guarire visto che riesce a regalarmi soddisfazioni veramente inaspettate, il campo dei deodoranti eco-bio è a dir poco minato.

Perchè sono convinta che anche tu abbia provato almeno una volta, soprattutto negli ultimi tempi in cui impazza la moda del naturale, un deodorante di quelli che mi piace chiamare i prodotti “senza”.

Senza qualcosa di cui non ci si fida e nella fattispecie senza sali di alluminio.

Personalmente, te lo dissi anche in uno dei primissimi post del blog, ho avuto una brutta esperienza fisica con l’alluminio cloridrato utilizzando un deodorante in crema che acquistavo in erboristeria.

Mi piace la versione crema perchè è modulabile e questa in particolare si era rivelata davvero una manna dal cielo per quanto riguarda gli olezzi infernali che il caldo ed i tessuti sintetici portano con sè.

Peccato però che, con l’uso prolungato, le mie ascelle si fossero gonfiate come gli zebedei degli elettori quando ascoltano le fasulle promesse elettorali scritte da Walt Disney in collaborazione con Lady Gaga e Lucifero.

Smesso l’uso, tornato il sereno ascellare.

Fu da quell’episodio che iniziai a cercare di capirne qualcosa e benchè io non sia un luminare della chimica e di INCI capisca giusto un granello dell’inizio della punta dell’iceberg, (te lo ricordo sempre perchè ho il terrore che tu possa sbadatamente prendermi troppo sul serio, cosa che credimi non faccio neppure io) ho iniziato a dubitare della compatibilità dell’alluminio con me stessa medesima.

Sinceramente mi sono anche un attimo stupita dell’effetto che questi sali di alluminio dovrebbero avere, ovvero fungere da anti-traspirante, perchè io pur non essendo una grondaia durante i monsoni, ho sempre normalmente sudato senza percepire particolari occlusioni di sorta.

E’ vero anche però che l’effetto del sudore, oltre alla regolazione della temperatura corporea, è utile e volto anche allo smaltimento di alcune tossine che risultano essere dannose per l’organismo, sicchè ho ritenuto possibile che con quella crema io avessi trattenuto solo le tossine ed espulso il sudore, motivo per cui i miei linfonodi hanno reagito compatti schierandosi in battaglie sudoripare epiche.

Tu potrai anche aggiungere “Si ma anche l’allume di rocca/potassio è sempre e comunque facente parte della famiglia dell’alluminio, quindi perchè quello può essere considerato eco-bio?”

La risposta è : BOH.

Semplice, professionale, completo.

Giuro non ne ho idea, e se spulci il mio precedente articolo sul deodorante BEMA vedrai che anche li avevo mosso una certa perplessità su questo ingrediente che appunto è presente nel prodotto; non so se abbia una funzione diversa, meno aggressiva o chissà che altro ma oltre all’efficacia non mi ha mai dato alcun problema, neppure in momenti tempestosi.

Mi rendo conto che questa può essere una premessa lunga, tediosa, tendente e anche tendaggi, ma a volte mi sento davvero coinvolta in ciò che scrivo e, da brava personcina organizzata e diligente, penso (forse mi illudo….) che sia bene ampliare il raggio laser d’azione, con dovizia di particolari e informazioni personali dimodochè ti sia possibile capire meglio quali sono i motivi che mi spingono a fare alcune scelte rispetto ad altre.

In qualsiasi supermercato infatti, la scelta dei deodoranti è piuttosto ampia, molto spesso però è anche solo simbolica.

Perchè se devo scegliere soltanto la fragranza, allora sto comprando un profumo e non un prodotto con una funzione specifica e anche piuttosto delicata.

La stragrande maggioranza dell’offerta è a base di alluminio cloridrato, ma non ci facciamo mancare neppure i siliconi e anche qualche spruzzata di paraffina, forse perchè alcune ascelle non hanno risposto alla “lettera” e quindi ci si accanisce su di loro con rabbia?

Non saprei, fatto sta che per fortuna ora è un periodo in cui il famoso spot della lettera alle ascelle è sparito dalla circolazione, ed è un peccato perchè mi faceva abbastanza ridere l’idea di pensare all’ascella con gli occhiali che leggeva sta lettera dove le si diceva, tra le altre cose, che aveva un nome ridicolo.

Ascelle.

Meglio di Ascensore dico io, te lo immagini la difficoltà che comporterebbe se si spostassero lungo l’asse dei fianchi fermandosi random a varie altezze?

Sarebbe terribile.

Comunque ho scritto di tutto tranne che del deodorante So’Bio Etic, che dovrebbe essere il fulcro centrale dell’articolo, scusami ma credo che ormai sia evidente quanto la mia “normalità” sia molto presunta e poco concreta.

Dunque, come primissima cosa ti comunico che ho acquistato questo roll-on sullo store Bio Vegan Shop e l’ho pagato 5,30 € per 50 ml di prodotto.

Ovviamente il prezzo non è paragonabile alle fasce di prezzo medio basse che si possono trovare nella grande distribuzione, ma trovo che sia comunque abbastanza onesto rispetto ad altri concorrenti che per me sono veramente inarrivabili.

Mi sto autoflagellando per non aver fatto una foto dell’applicatore, mea culpa!

Ormai l’ho terminato e non posso recuperare facendo una foto da vuoto perchè io non manco mai di smontare la pallina, che diventa ogni volta fonte di enorme ispirazione per decorazioni varie, giochi e quant’altro la fantasia proponga a me e al mio nipotino.

Posso dirti però che, come nel caso dei deodoranti Born to Bio, questo roll-on è veramente grande specie se equiparato alle dimensioni medie dei roll-on disponibili sul mercato.

Per darti una idea immagina un confronto tra Franco Trentalance e Topo Gigio.

Credo possa funzionare come paragone mentale.

Ah se per caso non lo conosci, magari evita di googlare il nome se sei a lavoro perchè potrebbero sorgere dei dubbi nei tuoi confronti.

Per Topo Gigio eh?

Poi penserebbero che invece di lavorare ti metti a giocare.

Avendo provato sia il roll-on piccino che quello grande, devo ammettere di preferire il grande perchè in un paio di passate copre tutta l’ascella e nei periodi di sensibilità maggiore come post depilazione o durante gli tsunami ormonali del ciclo, mi permette di non insistere su una parte piuttosto reattiva e delicata.

La consistenza è fluida e abbastanza liquida, ma non fuoriesce dall’applicatore e non è neanche esageramente morbida da spargersi nel nulla come un prodotto spray, mi è piaciuta perchè nonostante abbia un colore leggermente biancastro non mi ha mai macchiato gli abiti.

Certo, attendere quel paio di secondi che si asciughi il prodotto sarebbe ancora meglio, ma comprendo la frenesia moderna e quindi ti riporto la mia esperienza, certa che sia un motivo anche questo a favore del prodotto.

Per quanto riguarda la profumazione mi è piaciuta molto, sono sincera, la preferisco di grandissima lunga a quella dei deodoranti Born to Bio perchè è incredibilmente fresca senza però avere delle note tendenti all’acre che potrebbero stonare con un sudore particolarmente “aromatico”.

In questo caso si percepisce molto bene la menta, rafforzata da altre note erbose e leggermente agrumate seppur non invadenti che unite ad una nota lievemente alcolica mi fa subito pensare al mojito, o a una vodka menta.

Ed in effetti anche a fine giornata, pur non percependo più distintamente il profumo, non sentivo neppure quell’odore tendente un pò all’acidino che alcune fragranze portano con sè quando si parla di deodoranti naturali.

La durata direi che è più che buona, l’ho messo in funzione con una stagione fresca e ne ho potuto provare la qualità anche col caldo (seppur non ancora un calore forno-ventilato-al-massimo) e mi è piaciuta la risposta di questo deodorante che ha saputo mantenere bene la promessa di freschezza.

Va detto, per onor di cronaca, che la massima efficacia che ho riscontrato è stata utilizzando sulle ascelle dei detergenti antibatterici (contenenti quindi mix di piante ed oli ad azione specifica) e indossando magliette in cotone.

Purtroppo l’azione assassina che i tessuti sintetici hanno con il sudore credo sia ben nota, ed il nostro verde speranzoso deodorante non può da solo di certo fare miracoli, ma posso dire che anche col sintetico riesce a resistere bene quasi 8 ore piene (questo lo dico per le mie ascelle, ovviamente i tempi sono da considerarsi “con riserva” visto che ogni ascella ha una propria vita….).

In conclusione, vostro onore, credo di poter dire che questo deodorante ha vinto la sfida-fiducia nei miei confronti e mi è piaciuto molto il senso di protezione che mi ha regalato in questo periodo trascorso insieme.

Ah, quasi dimenticavo, questo è il suo INCI :

aqua, alcohol**, propanediol, triethyl citrate, polyglyceryl-3 caprylate, caprylyl/capryl glucoside, glyceryl caprylate, parfum, xanthan gum, candida bombicola/glucose/methyl rapeseedate ferment, zinc pca, sodium benzoate, bambusa arundinacea extract, mentha piperita oil*, mentha viridis oil*, aloe barbadensis leaf juice powder*, limonene, lactic acid, potassium sorbate, citronellol, linalool. (*= da agricoltura biologica) (**= trasformati a partire da ingredienti biologici)

Interpretare gli INCI sai che non è il mio forte, ma anche per una poco pratica e tutt’altro che esperta come me è facile riconoscere gli estratti di menta, bamboo ed aloe, poi per curiosità mi sono informata sul “candida bombicola” perchè mi creava delle difficoltà non associare questo ingrediente alla meno felice candida che ti può venire intimamente….

Ma sembra essere invece un agente antimicrobico naturale ad ampio spettro, spesso impiegato per le sue funzioni antibatteriche e deodoranti non solo nei prodotti destinati al controllo degli odori ma anche per alcune preparazioni dedicate alla cura della pelle impura e/o con presenza di acne.

Va da sè che queste sono minime informazioni che ho potuto reperire leggendo quà e là ma se sei maggiormente informata in merito fammi sapere se ho scritto qualche oscenità (qualche l’ho scritta di sicuro, diciamo qualche in più del solito ecco…).

Ne sto testando chiaramente già altri deodoranti perciò no, non ti salverai dall’orda di articoli che tratteranno questo medesimo argomento mmmuhahahahah! XD

Mi farebbe piacere però sapere se posso aggiungere alla lista dei “da testare” altri nomi, perciò attendo ansiosa qualche suggerimento da parte tua circa dei deodoranti efficaci ma con Inci “controllato”.

Grazie!!

Francesca

 

13 pensieri riguardo “DEODORANTIFUL – puntata numero 4

  1. *ALLARME SPOILER* Quindi…mi molli Juan così? Donna Francisca, ma cosa mi combini! Anche se ammetto che Ramòn sembra proprio un ottimo partito *ammicca*
    Dopo un paio di tentativi falliti ho iniziato ad andarci più cauta con i deodoranti ç_ç Intanto segno nella mia wish list Ramò…cioè volevo dire so’bio etic XD

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  2. Adoro leggere i tuoi articoli chiacchiericci! Aspetto di leggere tutte le tue recensioni prima di riprovarci con i deo bio! Io ho allontanato violentemente quello di Biofficina Toscana 😀 non reggeva, ed io in palestra non posso puzzare!

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    1. Grazie, davvero se mi dici queste cose mi fai sembrare quasi una persona seria (tanto quasi è poco seria….)!
      Eh coi deodoranti è dura veramente tanto, fin’ora l’unico eco bio che non mi fa odorare di cassonetto è il roll on di bema cosmetici, gli altri qualche difettuccio per un motivo o l’altro lo dimostrano sempre e a parte qualche rara eccezione sono molto poco utili per lo scopo previsto 😭😭

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  3. Oh Donna Francisca son felice di constatare che c’è qualcuno più complicato di me …. nella ricerca del compagno “perfetto”… smuack! Essendo di quegli uomini dell’altra sponda che non si depilano o curano (lavare sì) mi è difficile darti qualche indicazione da parte mia, tranne il fatto che mi diverto ogni volta a leggerti. Al prossimo episodio! Rò

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    1. Per me un uomo NON deve depilarsi, sarà che mi piace l’idea del maschio masculo vero e vorace e non di un manichino dell’OVS, ma odio l’idea che esista un uomo con meno peli di me.
      Oppure se esiste io voglio poter aver il doppio genere, come il doppio passaporto : Donna le rarissime volte che scelgo di impiegare 2 giorni a depilarmi, Uomo gli altri 363 giorni di pelosità.
      Lo so che ti lavi caro mio, io ascolto e ricordo la tua preferenza per i prodotti dalle fragranze fresche e verdi come il bagno doccia al the verde de “i provenzali”;-)
      Ci sono alcune persone fortunate che non hanno la necessità di usare un deodorante, ma io sono famelica anche con i profumi e mi sento più tranquilla con l’ascella aromatizzata 😀

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