Pubblicato in: Fame vegetariana

The e tisane a confronto : Everton VS Lord Nelson

Ciao Francesca,

Come stai? Sono il tuo blog.

Beh tuo non del tutto a dire il vero, ancora di WordPress finchè non concretizzi la mia residenza, ma non importa, non sono qui per giudicare la tua situazione finanziaria.

Piuttosto la domanda che mi sorge spontanea (alla “Mi manda Lubrano” maniera) è la seguente : perchè hai scelto di associare nome e grafica al the, e non ne hai mai parlato qui con un articolo a lui interamente dedicato?

Me lo spieghi?

Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?

 

Diamine blog, quanto hai ragione!

Meno male che ci sei tu ogni tanto a darmi una scossa perchè se dovessi affidarmi soltanto alle mie “capacità” sarei spacciata (ma da uno spacciatore di classe comunque….non di quelli che si mettono negli angoli dietro i cassonetti).

Oggi dunque ti racconterò la storia di alcune delle scatoline che popolano la mia “mensola del the”, sognando in un futuro spero non troppo remoto di poter disporre di una di quelle splendidose e mozzafiatanti scatole in legno appositamente create per le bustine in questione.

Il mio primo splendente cavalier servente è senza ombra di dubbio il the verde : non potrei vivere senza di lui, è un alleato prezioso e fragrante che non manca MAI in casa mia.

Visto l’uso (e abuso…) che quotidianamente impiego, trovarmi di fronte queste meravigliose e luccicanti scatole da 50 filtri a 2,10 € è stata una visione che manco i pastorelli di Lourdes.

Spendo due parole doverose sul marchio Everton, per darti l’illusione che io sia una persona della quale ti puoi fidare.

Everton Spa è una azienda Italiana che è stata fondata negli anni ’80 con l’intento di diffondere la cultura del the, negli anni ha cambiato proprietà ed ha dato una svolta alla produzione ampliando i propri siti di lavorazione ed aprendo, nel 2011, la Everton tè India.

Questo polo produttivo di altissimo valore tecnologico nasce nella regione dell’ Andhra Pradesh, presso Sri City in un contesto di espansione spalleggiata da un attento controllo dell’ambiente e delle condizioni di lavoro.

La tracciabilità dell’intera filiera è stata resa possibile proprio dalla creazione di uno stabilimento in loco, a garanzia della qualità dei prodotti e dei processi impiegati nella trasformazione delle materie prime.

Dal 2006 Everton si è fregiato anche dell’importante marchio Fairtrade, che riconosce sul territorio Italiano le aziende che distribuiscono prodotti solidali, secondo stretti criteri di selezione.

Sono molte altre le certificazioni di qualità che può vantare l’azienda, il tutto a corredo di un prodotto di alta qualità, coltivato, selezionato e lavorato all’origine, nel pieno rispetto del territorio e dei lavoratori impiegati in tutto il ciclo produttivo, dalla pianta alla bustina.

Ovvio che poter avere garanzie di questo genere a dei prezzi più che democratici, mi fa sbancare gli scaffali ogni volta che giungo a destinazione col carrello.

Dunque, come sai il the verde è al centro di molti studi/chiacchiericci/diete/cosmetica perchè se ne stanno scoprendo via via le potenzialità antiossidanti, diuretiche, anti età, coadiuvanti nelle diete ipocaloriche eccetera eccetera.

Personalmente, il the verde è entrato nella mia vita molti anni fa, quando ero una fanciulletta delle scuole superiori, da allora non mi ha più lasciata e the verde, se stai ascoltando, non lasciarmi mai ok?

Devi sapere che lui, il the, non perde mai occasione per essere romantico e dolce nei miei confronti e talvolta mi stupisce con cose simili a questa :

IMG_20160508_124947.jpg

Le varietà aromatizzate di the verde sono un ottimo ausilio per poter scegliere un sapore sempre diverso ed adatto al momento della giornata o anche, perchè no, all’umore.

Everton propone (almeno dove lo acquisto io, ma può essere che altri supermercati abbiano dei gusti alternativi tipo the verde alla pizza, the verde prosciutto e funghi, non posso garantire per tutti ecco!) una gamma di big scatolotti nei gusti:

  • the verde classico
  • the verde classico deteinato (confezione da 40 filtri)
  • the verde aromatizzato gelsomino e vaniglia
  • the verde aromatizzato earl grey
  • the verde aromatizzato earl grey deteinato (confezione da 40 filtri a 1,95 €)

Nella foto puoi vedere le versioni che ho acquistato e che in genere acquisto sempre ovvero gelsomino e vaniglia, earl grey classico e deteinato.

Considero l’earl grey (classico e deteinato), un compagno perfetto dopo pranzo o al mattino, il suo aroma freschissimo e pungente come solo il bergamotto sa essere, lascia al palato un sentore agrumato davvero piacevole e persistente.

Gelsomino e vaniglia è una coccola assoluta, è come trovare un abbraccio quando sei giù di corda, un bacio e un complimento quando la depressione ti farebbe asfaltare dall’Anas!

Aprendo la confezione (te l’ho detto già? Sicuramente no, ma ogni scatola di cartoncino è protetta da un sottile film plastico trasparente per permettere agli aromi e profumi di non andare da nessuna parte senza il tuo consenso….) verrai pervasa immediatamente dalle note floreali, delicate ma intense del gelsomino, addolcite dalla presenza discreta e vellutata della vaniglia.

La prima volta che l’ho acquistato credevo mi avessero fregata buttando dentro alla scatola dei profumatori per cassetti, l’aroma è veramente estasiante ed è solo perchè sarebbe per me uno spreco enorme non berlo, ma piazzarne qualche bustina tra gli abiti sarebbe un’idea davvero fragrante!

Non bevo mai nulla di dolcificato quando si parla di the, mi piace sentire tutte le sfumature e le variazioni di sapore che ci sono ma ovviamente non è che ti si apre una voragine sotto ai piedi che ti porta dritta all’inferno se ci metti un pò di miele o dello zucchero.

Molte persone non comprendono la mia passione per il the verde perchè lo considerano “amaro”, beh questo dipende soprattutto da come lo si prepara, i tempi di infusione, la temperatura e la qualità dell’acqua possono portare ad un ottima bevanda o a ‘na ciofeca di dimensioni galattiche.

Passiamo ora invece alle nuove tisane che ho trovato al supermercato Lidl, sono disponibili in 4 differenti varietà in confezione di cartone (protetta da film plastico) da 20 filtri tutte indifferentemente al prezzo di 0,99 €.

Posso dirti una cosa?

Devo farlo per forza….

Sai che in realtà in marchio Lord Nelson che distribuisce queste tisane al Lidl fa capo proprio ad Everton???? Infatti nella scatolina è riportata la dicitura “prodotto da Everton Tea India Pvt Ltd, importato e distribuito da Everton Spa per LIDL”.

Quindi in realtà questo articolo dovrebbe essere Everton VS Everton, ma mi piace molto l’idea di Lord Nelson, lo immagino come un pirata gentiluomo col colletto inamidato che dopo aver saccheggiato velieri nemici, si siede beato a sorseggiare una tazza di the con un fine servizio di porcellana decorata….

Nella foto puoi vedere solo 3 delle versioni disponibili perchè quando le ho acquistate disponevo già del quarto gusto, che ho comunque acquistato circa un mese dopo e che sto ancora apprezzando.

Ti sintetizzo qui le qualità/usi dei singoli prodotti :

1) Tisana biancospino, menta e camomilla : utile per favorire il rilassamento

Questa è in assoluto la tisana che mi ha sorpresa di più in quanto a sapore, perchè devi sapere che oltre a biancospino, menta e camomilla, contiene anche tiglio e lavanda.

Avevo già gustato qualche preparato contenente il tiglio ma l’uso della lavanda per me era del tutto nuova in campo tisane! E io che ADORO la lavanda, (purchè naturale e non da profumi sintetici che non se possono sentì proprio) a stento ho resistito dal ciucciare una bustina a secco in macchina nel tragitto LIDL-casa.

E’ una tisana dal sapore aromatico, rinfrescante grazie alla menta ma addolcita dalla presenza delicata della camomilla. Il vigoroso apporto in termini “olfattivi e gustativi” della lavanda, si unisce alle note erbose del biancospino che ti regalano un momento di vero benessere da SPA di lusso anche se hai solo i piedi immersi nella bacinella che usi per stendere i panni.

La trovo deliziosa ma il rilassamento è abbastanza blando, o meglio, può aiutare ma di certo da sola non può farti addormentare come un sasso dal nulla.

2) Tisana anice, liquirizia e camomilla : utile per favorire i processi di digestione

Sono una assoluta e fervente sostenitrice della liquirizia, io sono solita sgranocchiare le radici pure che acquisto in erboristeria regalando a destra e a manca sorrisi trasformati in quadri d’arte contemporanea grazie ai mille mila pezzetti che si staccano (ormai non mi preoccupo più di nascondere la mia non-normalità…) ed insieme alla liquirizia questo preparato contiene anche anice, camomilla, cicoria e zenzero.

Le proprietà digestive della radice di zenzero sono note da tempo immemore, io stessa sono solita utilizzare i pezzetti canditi per contrastare acidità e nausea e devo dire che in questo caso il risultato è un infuso davvero ben equilibrato dove si percepiscono gli aromi senza drastiche distinzioni ma come un crescendo di sapori, intensi ma non eccessivamente speziati, amabilmente connessi dalla dolcezza legnosa della liquirizia.

EHHHHMMMM fa fare i rutti! Perciò, a scanso di figure poco educate e signorili, se hai una cena elegante o è la prima volta che inviti il tuo ragazzo a casa, magari opta per altre miscele…..

3) Tisana ortica, equiseto, ginepro e ribes nero : utile come drenante e depurativo

Sinceramente questa è la versione che apprezzo meno tra tutte, benchè contenga oltre ad ortica, ginepro, ribes nero anche carciofo ed aloe.

Tutte le piante contenute sono ricche di proprietà benefiche per l’organismo, coadiuvandolo in una azione depurativa grazie anche al carciofo e rigenerante vista la presenza di aloe, ma è una tisana dal sapore molto erboso e tendente all’amarognolo e per me che la bevo “nuda” non è molto allettante.

Però mia madre la consuma regolarmente con un cucchiaino di miele e la trova piacevole, sicchè un minimo supporto dolcificante la rende sicuramente “bevibile” con più entusiasmo.

4) Tisana al finocchio : utile per sgonfiare lo stomaco

Questa è la più semplice tra le varianti perchè contiene soltanto finocchio e melissa.

Entrambe le piante sono utilissime per aiutare la digestione e supportare un benefico sgonfiamento dello stomaco, tant’è che la tisana al finocchio da sempre è un alleato fidato di tutte le mamme che hanno dei bimbi che soffrono di coliche.

Ah, ovviamente non è che se la bevi magicamente viene assorbito il gas……………………………………………………………

Lo espellii…………………………………………………..

Tutto…………………………………………………………

Non so se mi spiego a dovere…………………………..

Però senz’altro la sua funzione la fa egregiamente, suggerisco in caso di bisogno di consumarla prima di partecipare ad un concerto metal o a un derby di calcio, e per le medesime ragioni esposte sulla tisana all’anice, NO al consumo in previsione di una serata romantica.

Mi farebbe davvero piacere trovare da qualche parte una sorta di contest sul generis “dimmi cosa bevi e ti dirò chi sei” da collegare a the, infusi e tisane, credo si possa scoprire molto dalle preferenze che le papille gustative hanno.

E tu, che cosa bevi?

A presto, ciao!

Francesca

32 pensieri riguardo “The e tisane a confronto : Everton VS Lord Nelson

  1. Eh, stavo aspettando! Perché ricordo che mi dicesti che eri grande appassionata di tè, non ricordo sotto quale post! Comunque, io ce l’ho la scatoletta mozzafiatante di legno: https://ricettedacoinquiline.files.wordpress.com/2015/11/biscotti-al-caramello-8.jpg (metto la foto, così la vedi), ma ti dirò: non è poi così mozzafiatante se non è bella grossa! Io ora ho la fissa dei tè sfusi e, di conseguenza, delle scatole di latta *-* Ne comprai un bel po’ da Happy Casa a 1 euro e sono felicissima di loro: mantengono il tè proprio bene! A loro farei proprio una recensione positiva 😀 però non comprarle se costano molto, perché – a detta di una mia amica – la latta vale quattro soldi (AHAHAHAHA)
    Ok, ho risposto alla domanda dicendo che lo bevo sfuso? No. In questo momento prediligo i tè non aromatizzati o, al limite, aromatizzati agli agrumi, specialmente bergamotto. L’anno scorso a quest’ora, invece, adoravo quelli fiorati (?)… Non chiedermi perché cambio, cambio anche gusti di gelato ahahahah
    Eddai, facciamo il tag!!!! Tipo Harry Potter!

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    1. Ahahah ma hai incredibilmente ragione!!!
      Ora l’avvento dello stile shabby ha reso le cose che prima sarebbero finite arrugginite e scrostate nell’indifferenza, incredibilmente chic….
      E i barattoli non sono da meno, ma concordo nel dire che mantengono alla grandissima la fragranza, io ne uso due riciclati da un vecchio the in foglie twinings 😉
      Sono anche io the-otopatica nel senso che oggi posso bere tutto a base di vaniglia, domani tutto frutti rossi, dopo ancora fiori, si insomma se dovessi star dietro alle mie voglie dovrei aprire una tea house….
      Il bergamotto è tanta roba, anche il solo profumo mi piace da impazzire e infatti la versione earl grey è proprio aromatizzata al bergamotto, ma me ne piacciono così tanti che non riuscirei mai a fare una lista completa 😭

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      1. Infatti lo ringrazio! Mi ha fatto scoprire il mondo delle latte, che prima conoscevo solo tramite regali da negozi bio che mi avevano fatto…. Lo urlerei!
        Mamma mia, io un periodo avevo la fissa per un tè sencha alla vaniglia che ora non trovo più da nessuna parte 😥

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      2. Io provai a cercarlo (faccio pubblicità?) sul sito ufficiale che stava scritto sul tappino, ma a quanto pare non lo fanno più 😦 in erboristeria non ce l’aveva e il tizio che mi spaccia il tè mi disse che il sencha non lo trovava facilmente 😥

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      3. Ciao. Sei appassionata e scrivi the???????? 😀 o tè o tea.
        Comunque il tè vero è in foglie, tutto il resto sono compromessi. Bustine sono comode. Occhio che non abbiano punti metallici, colle, ecc..Naturalmente, prezzo è in proporzione alla qualità, nessuno fa miracoli. Consiglio di berne meno e sceglierlo di altre marche.Everton è tè da supermercato , c’è di peggio.

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      4. Eh si, mi piace chiamarlo the perchè lo considero all’inglese maniera come “l’articolo determinativo della mia vita” 😀
        Le foglie sono sempre le migliori, su questo hai ragione da vendere, ma non sempre si possono acquistare….
        Certo la comodità delle bustine è indubbia, benchè ne risenta la qualità…
        Grazie del commento 😉

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  2. Fantastica!! Un post sui thè mancava davvero sul tuo blog!
    Penso di essere l’unica al mondo che non ama i dolci… Neanche io metto lo zucchero in thè e tisane, non sopporto nè il gusto nè che alteri il gusto originale della bevanda! Al massimo il miele una volta ogni tanto (perchè so che fa bene) Comunque di solito bevo tisane drenanti e depurative; ultimamente faccio anche la tisana con lo zenzero fresco ed è una bomba!!

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    1. Vedi io sono sempre più convinta che noi due siamo state separate alla nascita 😄
      Se devo bere un infuso o the che sa di acqua e zucchero mi prendo quello in bottiglia che non faccio mancò la fatica di scaldare l’acqua….
      Amo lo zenzero, ma tanto! Lo metterei da tutte le parti, in cucina sto scoprendo come sia incredibilmente versatile e salutare ma visto che piace solo a me, faccio fatica a consumarlo regolarmente 😭

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    1. Ma sai che ci ho pensato un milione di volte tral’altro con vari progetti ma appena mi avvicino a un cacciavite di mio padre mi fa “a che ti serve?” “Volevo fare una scatola porta the” “hukmpgfnf ma the hanno già la scatola!” 😐

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  3. Sei uno spasso!!!! Mi hai fatto ridere come un matto….. Forse te l’ho già scritto, ma te lo ripeto: se c’è una qualità che apprezzo molto nella donna è l’umorismo, quello con la U maiuscola, e la capacità di ridere di sé all’occorrenza….
    Ad ogni modo, ho trovato molto interessante quello che hai scritto: a casa di solito usiamo i classici thè; non so dirti ad oggi quali ci siano, perché non mi capita mai di prenderli; però ti posso dire che mi piacerebbe provare qualche nuovo aroma: personalmente amo molto lo zenzero…. A casa di un’amica, un paio di mesi fa, ho provato il carcadè, con appena una puntina di zucchero, che neanche si sentiva, e mi è piaciuto molto. Qualche volta mi è capitato di prenderlo al commercio equo, ma era aromatizzato alla citronella, ed aveva quel gusto che sembrava di bere limonata purissima: bleah, che schifo!!! Oops, scusa, di fronte ad una signorina non sta bene… 😉
    Ti lascio un bacino sulla fronte, augurandoti di trascorrere una dolce notte e di fare sogni belli.

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    1. Ma quanto sei carino Luca, sempre gentilissimo!
      Il mondo di infusi e the è veramente enorme, a volerne parlare per bene servirebbe una vita e mooooolta più competenza della mia anche…
      Lo zenzero è un elemento che riesce a caratterizzare tutto, anche in cucina, io ho acquistato (sempre da lidl) un the verde arancia e zenzero e devo dire che non era proprio niente male.
      Ma anche u semplice the nero allo zenzero è ottimo ( ovviamente quel marchio dal sapore splendido non l’ho mai più ritrovato 😭 ).
      Nei negozi equo solidali in genere si trova spesso il the in foglia a dei prezzi molto convenienti, io ci vado di rado perché farei letteralmente razzia degli scaffali (ho ancora in mente un fantastico the verde al mango ed il the rosso alla vaniglia sto quasi sbavando al solo pensiero!!)

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      1. Grazie Francesca, se tu ora mi vedessi, vedresti un faccione alla Charlie Brown tutto rosso per il complimento che mi hai fatto…
        Mi piacerebbe conoscere in modo approfondito il mondo di the e infusi; pur avendolo abbastanza vicino casa, anche io non vado spesso al negozio equosolidale, anche se qualche volta ci ho acquistat il rooibos arancia e cannella in bustine; ho anche il colino (acquistato sempre lì, se non sbaglio) per metterci le foglie da mettere poi in infusione. Se capita che ho qualcosa in foglie lo faccio, ma mi sembra un po’ macchinosa come cosa…
        Ti auguro una piacevole domenica! 🙂

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      2. Beh credo dipenda molto dai punti di vista, io ad esempio preferirei le foglie perché in qualche modo mi “costringono” a un rito che prevede in sostanza di prendermi un po di tempo, in tranquillità 😉
        Grazie mille, ti auguro una splendida domenica!

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      3. Forse è questione di abitudine; come , infatti, credo che quello di usare le foglie sia prendere del tempo per sé… Splendida domenica anche a te! 🙂

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  4. Grandissima la mia Fra!!! Poi questo post ancora di più! Io il the verde lo sto bevendo a gogo in questi mesi. Mi piace un sacco. Tra l’altro al massimo ci metto un po’ di miele, giusto per addolcirlo, ma è il the che mi piace di più. Mi piace anche quello al finocchio (lo so sembra scontato 😀 ) e mi piace anche quello alla liquirizia. Non amo quelli troppo dolci, li trovo stucchevoli. E comunque mi fai ridere troppo 😀

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    1. Quello al finocchio piace moltissimo anche a me, sia la versione pura che quella mixata, ha sto sapore intenso ma non pesante di anice che è na meraviglia! D’estate tral’altro è l’unico infuso che bevo anche freddo…
      Grazie quanto sei gentile, tutti sti complimenti mi emozionano sempre 😳

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