Pubblicato in: cura del corpo

Gel doccia Zenzero e thè verde Born to Bio, Bagno aromatico sensuale e Gel lavante baby So’Bio Etic.

Nel selvaggio West l’ascella odorava ferocemente di mustang al ritorno da una sessione assassina di triathlon, ma questo oggi non deve intimorire le pelli sensibili o le narici più attente.

Una squadra infallibile al servizio della detersione si è schierata.

Resta solo una cosa da fare…..

Vado, mi doccio e torno.

In questo primo articolo dedicato al tema “come distruggere i sogni e i ricordi cinematografici di intere generazioni Western”, aggiungo che mio padre non sapendo pronunciare la parola “western”, ha coniato un suo personale termine che definisce il filone di film di cui sopra : PISTOLETTE.

Ottimo, dopo aver perso le ultime briciole rimaste della mia credibilità, inizio a raccontarti la storia di 3 prodotti che ho utilizzato negli ultimi tempi per la doccia.

Partirò dal primo, adorabile, amato, splendido e dolcissimo pinguino del Gel lavante corpo e capelli So’Bio Etic Baby.

IMG_4814.JPG

Rendiamoci conto tutti insieme appassionatamente che questo pinguino si sta insaponando, con tanto di bolle, e già solo per questo motivo sto flacone dovrebbe essere in TUTTE le docce.

Tral’altro, molto genialmente, il comparto marketing che ha ideato l’etichetta con questa immagine del pinguino che balla la macarena, ha rappresentato in pieno ciò che questo gel promette di fare ovvero lavare corpo e capelli senza bruciare gli occhi (ma, benchè io cerchi di riportare qui delle opinioni più che veritiere e comprovate, non mi sono lavata all’interno delle cavità oculari per verificare se effettivamente brucia o meno…).

Il dispenser con il dosatore è davvero molto comodo, evita gli sprechi e le rovinose cadute di innocenti flaconi presi con le mani bagnate e scivolose, inoltre è un formato da 400 ml e se acquisti abitualmente prodotti da supermercato può sembrarti medio o normale, ma se sei solita invece acquistare prodotti eco-bio sai perfettamente quanto siano spesso particolarmente striminzite le dosi….

Questa versione So’Bio è dedicata ai bimbi, infatti è un gel (anzi no, è scritto e vorrebbero farti credere che è un gel ma ti assicuro che è piuttosto fluido come prodotto) trasparente dal profumo paradisiaco che ricorda tutta la dolcezza dello zucchero caramellato che si fonde con l’aroma di vaniglia di una splendida crème brulèe appena fatta.

Non produce moltissima schiuma ma non lo considero uno svantaggio, lava senza essere aggressivo sulla pelle e non la secca, inoltre si sciacqua molto facilmente senza lasciare residui.

Ho voluto fare un tentativo lavandomi i capelli, per carità è delicato sulla cute ma non lo consiglio ai capelli “adulti e lunghi” se vuoi rivederli ancora….

Diciamo che come docciaschiuma fa il suo lavoro egregiamente ecco, sui capelli corti del mio nipotino è meraviglioso perchè schiuma bene, lava e profuma ma è innegabile che le esigenze degli adulti siano un tantino differenti.

Volendo utilizzarlo anche per il viso, lo consiglio a chi ha la pelle particolarmente delicata e secca, su una pelle mista come la mia ho notato che non deterge abbastanza a fondo e lascia una sensazione un pelino “incompleta”, come si ti fossi lavata si, ma non a sufficienza.

E’ un prodotto che ho acquistato qui, pagandolo 6,55€ per 400 ml di prodotto e qui sotto ti lascio l’INCI :

aqua, anthemis nobilis flower water*, glycerin, cocamidopropyl betaine, xanthan gum, sodium levulinate, chondrus crispus, parfum, sodium benzoate, sodium chloride, mel*, vanilla plantifolia extract*, lactic acid, aloe barbadensis leaf juice powder*, sodium hydroxide. (*= da agricoltura biologica)

La formulazione è a base di idrolato di camomilla (anthemis nobilis flower water), glicerina (glycerin) e contiene miele (mel), estratto di vaniglia (vanilla plantifolia extract) ed aloe (aloe barbadensis leaf juice powder) che lo rendono un prodotto insieme delicato ed efficace.

E ora invece passiamo il testimone al “buono” del gruppo ovvero il Gel Doccia Zen e The Verde di Born to Bio.

Lo puoi acquistare qui ad un prezzo di 4,50 € per 300 ml, ma ammetto di averlo acquistato in super mega offerta.

Zen ovviamente sta per zenzero, e dello zenzero questo docciaschiuma ha tutto il profumo tipico : pungente, aromatico ed agrumato con l’aggiunta di tutta la freschezza delle note verdi del the.

Per quanto riguarda il profumo devo dire che non ho nulla da obiettare a questo prodotto, produce una buona schiuma e lava bene la pelle ma non mi è piaciuto molto l’effetto finale perchè secca un pò, è vero che io ho una pelle residuata bellica di epoche passate e quindi forse non faccio testo, ma ho sentito il netto bisogno di applicare la crema dopo la doccia con questo detergente, cosa che non mi capitava da tempo immemore quando mi lavavo inconsciamente anche con l’omino bianco senza farmi alcuna domanda….

Ovviamente non parlo di un effetto “muta del serpente”, sia chiaro, non è così aggressivo però non è neppure nutriente al punto da farti rivestire morbida, felice e senza pensieri stile “ciao, ci vediamo alla prossima doccia…”.

Questo è il suo INCI completo :

aqua, pseudotsuga menziesii water*, ammonium lauryl sulfate, cocamidopropyl betaine, glycerin, caprylyl/capryl glucoside, lauryl glucoside, sodium chloride, parfum, sodium benzoate, lactic acid, limonene, potassium sorbate, benzoic acid, linalool. (*= da agricoltura biologica).

L’unico ingrediente biologico è l’idrolato di pino dell’Oregon (pseudotsuga menziesii water) che probabilmente, insieme al quasi sempre presente parfum, contribuisce ad intensificare le spiccate note balsamiche dello zenzero.

A dire la verità non credo che lo acquisterei a prezzo pieno questo prodotto, rispetto ad altre formule non è così incredibile da giustificare, a mio avviso, un costo del genere.

Ultimo ma decisamente non meno importante è il Bagno Aromatico – passione e sensualità che nel suo ammaliante flacone longilineo blu scuro, ti fa sfoggiare in bagno un prodotto davvero di gran classe.

Costa un botto però, (lo trovi qui) 5,30 € per 200 ml di prodotto francamente sono un filo parecchi, infatti io l’ho preso sempre grazie a una stratosferica offerta sconto.

Naturalmente appena tolto dalla scatola l’ho appoggiato in doccia per ammirare la bellezza di questo blu profondo che, attraversato dalla luce, crea dei piacevoli riflessi.

Ed è caduto di testa sul piatto doccia.

Il tappo, essendo di alluminio, si è completamente ammaccato, stile scontro frontale tir-bicicletta….

Ma nonostante tutto ha assolto fino all’ultima goccia al suo compito.

E’ un gel di media densità trasparente ma con un lieve alone ambrato e con la spugna crea una schiuma veramente ricca, piacevole e profumatissima.

La schiuma si sciacqua comunque molto rapidamente, non secca affatto la pelle che anzi rimane morbida e profumata a lungo.

Ora, io non sono una esperta in campo ma vorrei chiedere una cosa ai produttori di So’Bio : perchè il vostro passionale e sensuale bagnodoccia profuma come un famoso olio che non è 30 e neppure 32, infrangendo tutti i miei sogni di voluttuosità?

Soltanto io sono convinta che i profumi più lussuriosi siano quelli che coinvolgono fragranze ben diverse come ad esempio la vaniglia, il gelsomino, i frutti più dolci come l’esotico cocco o il mango, legni pregiati come il sandalo o ancora piante aromatiche e intense come il patchouli, il vetiver ma anche le mille sfumature dell’incenso?

Si, è vero che ogni profumo ha una personalità propria e non tutti reagiamo allo stesso modo quando lo sentiamo però dai, sta profumazione davvero uguale uguale al famoso olio “tra 30 e 32” mi ha spiazzata, non me l’aspettavo proprio connessa alla sensualità, eventualmente sarebbe stata molto più adatta a qualcosa di “energizzante”.

Questa era una digressione personale, porta pazienza, ma negli ingredienti il sandalo lo avevo intravisto e mi aveva fatta ben sperare, eppure la componente “agrumata” è quella che fa decisamente la parte del leone in questo prodotto!

Come sempre, ecco qui l’INCI :

aqua, ammonium lauryl sulfate, glycerin, decyl glucoside, cocamidopropyl betaine, sodium chloride, caprylyl/capryl glucoside, limonene, citrus aurantium dulcis oil*, sodium levulinate, sodium benzoate, citrus grandis oil*, cananga odorata oil*, benzoic acid, citrus aurantium bergamia fruit oil*, linalool, aloe barbadensis leaf juice powder*, parfum, benzyl benzoate, santalum album oil*, cinnamon zeylanicum oil*, zingiber officinale oil. (*= da agricoltura biologica).

Il primissimo olio essenziale che trovi negli ingredienti è quello di arancio dolce (citrus aurantium dulcis oil) e poco dopo sbuca l’olio di pompelmo (citrus grandis oil) che già caratterizzano completamente la profumazione, ma sono stati aggiunti anche olio essenziale di ylang ylang (cananga odorata oil), bergamotto (citrus aurantium bergamia fruit oil), sandalo (santalum album oil), cannella (cinnamon zeylanicum oi) e zenzero (zingiber officinale oil).

Mi piace ma temo che non sarà un prodotto che tornerà a casa mia nuovamente, costa troppo e resta il fatto che la profumazione mi ha sedotta e abbandonata, è intensa, persistente e deliziosa ma per me non è affatto un mix sensuale, ormai mi hai preso in giro caro il mio bel bagnoschiuma e io certe cose me le ricordo a lungo….

Ciao!

Francesca

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43 pensieri riguardo “Gel doccia Zenzero e thè verde Born to Bio, Bagno aromatico sensuale e Gel lavante baby So’Bio Etic.

    1. Beh, che dire, in questo caso grazie al quadrato!
      Sia per essere passata a dare una occhiatina sia per le belle parole 😉 anche perchè da “tutt’altro che esperta” sono sempre felice di poter condividere informazioni e opinioni che possono risultare utili!

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  1. Eccola … Fra!!!! Grande come al solito. Però io devo capire una cosa ma com’è che fanno tuttte queste profumazioni strane? Non sono un po’ esagerati? Io mi lavo, poi in estate e con il centro estivo mi devo impegnaredi più a farlo e sai che io amo i prodotti dei provenzali….

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    1. Le fanno per me, l’olfatto è l’unica cosa bella che mi tira su di morale….
      E io ho la necesssità assoluta di rimere in bagno in mutande e ciabatte ad annusare come un sommelier d’alta classe tutti i docciaschiuma con una spugnetta legata al collo con una catenella e poi scegliere quello che è più adatto all’umore del momento 🙂
      Eh quelli dei provenzali sono buoni, coi docciaschiuma non ho mai avuto problemi, meno fortuna invece con gli shampoo ai quali ho tirato più di un accidente…

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      1. Io capelli non ce li ho più, li raso quasi a zero i sopravvissuti… anche se ogni tanto spuntano! Però sull’olfatto comprendo, solo che tu sai io non amo quelli troppo dolci, anche se con te ho riscoperto il cocco.

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  2. Sei davvero forte, trovo il tuo modo di scrivere davvero intelligente, ironico, incisivo. Per fortuna non ho problemi di spussa alle ascelle: in dialetto triestino “scai/Sky”: esempio: va a lavarte i scai che te spuzzi! Bene, detto questo vado a dormire, ma non prima di essermi deodorata 😀 ❤

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  3. Concordo col fatto che un bagnoschiuma all’odore di olio 30+1 non sia così attraente. Non che sia un brutto odore, ma decisamente poco adeguato per un bagnoschiuma, che invece dovrebbe sapere di ben altro (fiori e frutti, per esempio).
    E’ un po’ che la So’ Bio Etic mi attrae e mi piacerebbe provare qualcosa. Sicuramente starò alla larga da quel Bagno aromatico, ma il gel Lavante del pinguino mi ha fatto venire fame, mentre lo descrivevi!

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    1. Oh caspita, scusami ma per motivi a me totalmente ignoti questo commento è rimasto in attesa, perdonami!
      Da un po’ WordPress mi sta facendo degli scherzi veramente poco carini….
      Comunque concordo su tutta la linea, il profumo del so’bio all’olio quasi 32 non è male, ma non ci sta proprio con la definizione di sensuale secondo me…..mentre quello con pinguino, beh lui vince su ogni cosa è profumato come un biscotto, cosa desiderare di più!

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      1. Eh no se sei delicata no, brutto cattivo schifoso maledetto docciaschiuma che secca! Dovresti scegliere quello del marchio so’bio etic allora oppure fare come faccio di solito (dovevo essere incoronata regina dei pigri ma nessuno aveva voglia di preparare la cerimonia) aggiungo sulla spugna insieme al detergente qualche goccia di olio (cocco/mandorle/Argan) e poi mi lavo così contemporaneamente mi idrato e ciao crema da spalmare dopo!

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      2. un club dici eh? Uhm, potrei pensarci….
        Sta cosa dell’olio la trovo efficace, è comoda, rapida e anche economica perchè si usa molto meno olio rispetto alla crema e a noi ci piace tanto non buttar via soldini per niente 😉
        la mia missione è la morbidezza, ogni gamba che lascia ruvidità è già un successo perchè io sono Soft, James Soft. (oddio, questa è DAVVERO brutta, ma ormai…)

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