Pubblicato in: cura del corpo

DEODORANTIFUL – Puntata numero 3

Riassunto delle puntate precedenti :

Donna Francisca (interpretata da me) ha imparato a conoscere ed amare Juan (interpretato dal deodorante BEMA Cosmetici) che nel tempo le ha insegnato quanto sia importante il loro legame di profonda protezione.

Ma Donna Francisca ha un grande cuore e non le è possibile lasciare inascoltato il richiamo di Miguel (interpretato dal deodorante Lycia – deo nature) e Antonio (interpretato dal deodorante biologico I Provenzali) entrambi i quali, dopo averla magistralmente sedotta con promesse di eterna fiducia e sostegno, la abbandonano in una valle di sudore.

La forza di Donna Francisca si dimostra piena e vigorosa quando sceglie di non lasciarsi andare e di fidarsi nuovamente, facendo entrare nella sua vita i gemelli Cortez (interpretati dai deodoranti Born to Bio).

Ecco la loro storia.


La cara amica Althaira, qualche giorno fa mi ha ricordato quanto sia impervio il cammino per trovare il deodorante eco-bio perfetto, parlando della sua esperienza con i deodoranti in crema a marchio Schmidt’s, e mi ha inevitabilmente ispirata a scrivere questo articolo (che sarà seguito da vari altri, ovviamente…).

Oggi dunque ti racconto della mia esperienza con i Cortez, alias deodoranti Born to Bio, nelle fragranze che ho selezionato : Frozen Ginger e Zen Sensation.

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Ci sono altre due profumazioni disponibili, Vaniglia e Rosa selvatica, ma personalmente preferisco utilizzare essenze più fresche e maschili per le ascelle, forse solo inconsciamente, ma mi regalano una sensazione di maggior benessere.

Entrambi li ho acquistato sul sito Bio Vegan Shop, costano 5 € e sono un formato “maxi” da 75 ml.

Praticamente tutti i roll-on sono prodotti standard nella confezione da 50 ml, sicchè già mi ha resa felice poter acquistare qualcosa che avesse un ottimo rapporto quantità-prezzo.

L’applicatore è semplice e funzionale, non ha scatole, scatoline o scatolette da dover smaltire, è bianco candido con la sua colorata etichetta diversa e personalizzata in base alla fragranza che scegli.

Ah, giusto per fare una considerazione proprio relativa all’applicatore….è tanta roba….nel senso che la sfera è proprio grande!

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Questo è il Rocco Siffredi dei deodoranti bio!

Ed è una cosa positiva sotto certi aspetti perchè con due passate al massimo hai coperto l’intera ascella, inoltre va detto che la texture è fluida ma non eccessivamente liquida quindi non cola e non sporca neppure gli abiti perchè è trasparente (perchè ammettiamolo, è capitato di sicuro anche a te di infilare il braccio sotto la maglietta e di “rollarti” l’ascella col deodorante perchè eri in ritardo….).

Le profumazioni che ho scelto sono piuttosto simili tra loro, in entrambe le note predominanti sono senza dubbio quelle pungenti ed agrumate dello zenzero, accompagnate dal balsamico tea tree e da una leggera nota fresca e mentolata (solo nella versione “fresh ginger”).

Personalmente le trovo piacevoli, come ti ho detto prima, non mi piacciono molto gli aromi sdolcinati sulle ascelle perchè mi sembra che non siano adatti a contrastare gli odori sgradevoli, risultando a volte anzi fastidiosi, però ovviamente son gusti tant’è che ci sono altre due profumazioni da poter scegliere in alternativa.

Ho fatto varie prove con i deodoranti, li ho testati sia con i tessuti sintetici che con quelli in cotone e li ho messi alla prova con attività variabili di intensità da “bradipo” a “Taz, diavolo della Tasmania”.

Devo dire che inizialmente non ero rimasta particolarmente entusiasta dei risultati, mi sembrava che durassero solo qualche ora e poi l’odore si rifacesse sentire pesantemente.

Ma questo non mi ha fatta demordere e ho voluto fare un test aggiuntivo.

Per un periodo ho lavato le ascelle con dei saponi naturali con agenti antibatterici (olio essenziale di lavanda, neem, tea tree) e poi ho applicato il deodorante.

Beh, non ci crederai ma con questo piccolo e quasi insignificante accorgimento non si sentono odori da mattina a sera!

Certo, c’è da dire che comunque dopo l’applicazione il profumo del deodorante lo percepisci per circa 6/8 ore, sempre più lieve, ma la cosa davvero bella è che il profumo non viene spodestato dall’odore di sudore 😀 .

Il mattino dopo (avendo dormito con pigiama sintetico) si inizia ad avvertire un lievissimo odore tendente all’acre, segno che è ora di una nuova detersione (ho dovuto fare una prova per valutare per quanto reggeva e per il bene della scienza mi sono auto-piantata il naso nell’ascella, meno male che il deodorante aveva fatto il suo dovere o non sarei qui a parlartene….).

Sinceramente mi sono piaciuti, se devo trovare forzatamente un difetto direi che la profumazione è migliorabile, il tea tree già di suo ha un profumo un pò particolare che a contatto con la pelle può sprigionare odori non sempre ottimi, perciò anche qui l’unica cosa da fare è provare, esattamente come non puoi fidarti di acquistare un profumo solo sentendolo spruzzato sul cartoncino del negozio, anche qui è una questione “di pelle”, devi sentirtelo addosso per capire se fa per te.

L’accortezza di detergere le ascelle con delle saponette a base antibatterica ha regalato uno sprint da urlo a questo deodorante, ti assicuro che la differenza tra con-saponetta e senza-saponetta è abissale, vale la pena provarci!

Le performance sono sempre e comunque migliori con i tessuti naturali, ma devo dire che stavolta si sono comportati bene anche con i sintetici (sempre col metodo “detersione killer con saponetta stecchisci-i-batteri”).

Questi sono gli INCI dei due prodotti  :

Sensation Zen : aqua, pseudotsuga menziesii water*, salvia officinalis water*, glycerin, parfum, xanthan gum, limonene, benzyl alcohol, lauroul lysine, linalool, bambusa arundinacea stem extract, dehydroacetic acid, geraniol, cupressus sempervirens oil*, cymbopogon martini oil*, melaleuca alternifolia leaf oil*, citral, farnesol. (* = da agricoltura biologica)

Fresh Ginger : aqua, pseudotsuga menziesii water*, salvia officinalis water, glycerin, xanthan gum, benzyl alcohol, lauroyl lysine, mentha arvensis leaf oil*, zingiber officinale root oil*, bambusa arundinacea stem extract, cedrus atlantica bark oil*, dehydroacetic acid, cupressus sempervirens oil*, cymbopogon martini oil*, melaleuca alternifolia leaf oil*, geraniol, limonene, citral, linalool, farnesol. (* = da agricoltura biologica)

Dovendo scegliere tra le due profumazioni, personalmente, mi butto con più serenità sul “fresh ginger”, dà una lieve sensazione di freschezza sulla pelle dovuta alla menta, che in vista delle calure estive mi fa ben sperare in un minimo ristoro, inoltre (benchè nessuno dei due mi abbia mai dato problemi di irritazione, bruciore, sensibilizzazione varia o rossori neanche dopo la depilazione), mi piace l’idea che gli allergeni del profumo siano più in basso nell’INCI, certo anche gli oli essenziali sono tendenzialmente allergizzanti ma, per motivi ad oggi sconosciuti, ho più simpatia per la versione “innevata”.

Sto iniziando a provare con piacere alcuni prodottini a marchio Born to Bio di cui, prima di approdare sugli acquisti on-line, non avevo mai sentito parlare.

Hanno degli ottimi prezzi ed in genere le confezioni si avvicinano quasi sempre alle quantità dei cosmetici “tradizionali”, dandoti l’opportunità di fare un tentativo sapendo di investire su un prodotto con una quantità normale – sostanziosa (cosa che per altri marchi eco-bio, non è così ovvia).

Born to Bio (qualora non lo conoscessi) è un marchio di relativamente recente fondazione; nasce e si sviluppa in Francia e dal 2008 si occupa della produzione di detersivi ecologici e cosmetici biologici, sotto il controllo del marchio “Planete Bleue” che garantisce altissimi standard qualitativi sia delle fasi di produzione che degli ingredienti utilizzati, sempre mantenendosi su fasce di prezzo accessibili, per poter permettere una sempre più ampia diffusione di una detergenza casa e cosmesi persona etica, responsabile, rispettosa ma anche e soprattutto economica.

Ma tu, questi deodoranti li hai mai provati? Conoscevi il marchio Born to Bio e hai usato o stai usando qualche prodotto viso/corpo/capelli?

Si, sono taaanto curiosa 😛

Ciao!

Francesca

 

 

11 pensieri riguardo “DEODORANTIFUL – Puntata numero 3

  1. Diciamo che con questo divertentissimo post mi hai incuriosita. Ho seguito la saga del bio deodorante dalla prima puntata, cadendo nello sconforto davanti al fallimento dei Provenzali… E oggi invece rinnovi la speranza che è in me. Quella di riuscire un giorno lontano o vicino a trovare un buon deodorante! Sto facendo i compiti a casa: mi appunto tutti i tuoi successi per poi testarli su di me, ma devo ancora trovare il coraggio. Il deo è l’unico che ahimè è rimasto sulla riva dei parabeni😩 Ma ancora per poco!!
    Grazie dell’utile recensione e del tuo sacrificio in nome dell’ascella profumata!
    Buona giornata 😘

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    1. Grazie sei troppo gentile!
      Purtroppo hai ragione, negli anni ho sostituito con successo praticamente tutti i cosmetici vari ed eventuali, certo con le ovvie differenze di risultato tra marchi, ma il successo non tardava ad arrivare….
      Il deodorante è invece drammatico da gestire, ho perso il conto dei test ma non demordo! Prima o poi ne troverò uno che faccia il suo lavoro 😉

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  2. Dal titolo mi aspettavo minimo un’apparizione di Ridge Forrester! Nel ruolo del deodorante che non muore mai o cose simili. xDDDD #odioBeautifulperlacronaca

    Ottimo sapere che i Born To Bio sono prodotti validi. L’estate sarà la stagione decisamente più impegnativa e veritiera per il test… ascellare. xD

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    1. XD è un mix di telenovelas che giusto per info non sopporto, non mi piace tutto ciò che “non finisce”, se non dopo 76.352.718 anni di lentissima narrazione e tristi colpi di scena….
      Ma per la scelta del deodorante sta andando così pure per me, lentamente e mestamente cerco di scovare il colpo di scena che chiude la serie.
      Spero di metterci meno anni di beautiful! 😉

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  3. Ecco! Io non sono una grande fan dei bagnoschiuma, trovo che per un prodotto a risciacquo non valga la pena spendere troppo (a meno che non abbia una qualche proprietà miracolosa ci provo XD). Preferisco il buon vecchio sapone, economico ed efficace! Ma mi piace sperimentare e se su BVS sono pure scontati, la prossima volta mi lascerò tentare! XD

    Uh adesso sono curiosa di vedere la tua collezione di saponette *_* sul viso io non posso permettermele, ma sul corpo sono una bomba *_*

    Quando si riesce a rivalutare o a riciclare un prodotto bocciato sono soddisfazioni, vero? *__*

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    1. Amen sorella! Hai 100% ragione…
      Sul viso bisogna fare attenzione, anche io che ho molte saponette specifiche le uso massimo due volte a settimana, dando priorità a quelle anti impurità nei periodi in cui la pelle me lo chiede, e alternando con saponette decongestionanti e idratanti quando la pelle cambia idea….
      Una saponetta per ogni esigenza!
      Sto facendo gli occhi dolci a una saponetta al latte definita “struccante”…. Posso farmela scappare? Costa poco più di 2€…..uhm, no mi sa che la comprerò XD

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      1. Esatto, tutto dipende da cosa chiede la pelle! Il difficile è decifrarla XD
        Se costa poco più di 2€ direi di buttarti, al massimo si può riciclare per il corpo! Questo è il bello dei saponi! 😉

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  4. Io sono sempre stata attirata (tipo dai gel doccia) da questo marchio per i suoi prezzi davvero competitivi, ma non ho mai provato nulla, forse per dare la priorità ad altri prodotti. Ora il formato Rocco Siffredi mi ispira molta fiducia XD lo devo provare!
    Le profumazioni, come hai detto tu, sono soggettive 😉 Al contrario di te la mia ascella (perchè si, ha una personalità propria) detesta le profumazioni troppo pungenti e preferisce quelle più neutre e delicate (altrimenti il mix di odori che si va a creare è…beh davvero nauseabondo)
    E’ verissimo che il sapone che usi fa davvero la differenza! In casi estremi uso il sapone liquido Neutromed antibatterico (che ha un inci accettabile, è economico e davvero efficace) oppure il naturale sapone di Aleppo.

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    1. Io lo sto usando un bagno doccia born to bio, ti dirò, mi piace e la gamma profumazioni è veramente vastissima però a prezzo pieno è un po caro, personalmente preferisco spendere per qualcosa di più performante come una crema o un burro….
      Però su bio vegan ci son alcune profumazioni in offerta e fare un tentativo in questo caso diventa più semplice e conveniente 😉
      Ahahahahahah il formato Rocco Siffredi spacca! XD
      Concordo ovviamente sulla vita propria delle ascelle, le mie fanno provincia e hanno due numeri civici tassativamente distinti perciò il fattore profumo/odore è di una sensibilità e soggettività pazzesca, specie nel campo dei deodoranti ecobio!
      Io ho una storia proprio d’amore con tutte le mie saponette sono soap-addicted e visti i risultati sul viso ho pensato beh provo pure sull’ascella…non potevo proprio crederci, con un accorgimento semplice e quasi stupido ho riabilitato un deodorante che stavo per prendere a schiaffi…magia!!

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