Pubblicato in: Fame vegetariana

Sir Winston tea : Earl Grey con stevia ed Indian Chai

Perchè un the al giorno toglie il medico di torno (e chiunque si trovi a passare in traiettoria), soprattutto se glielo lanci addosso bollente!

Ma non farlo comunque, berlo è la soluzione migliore in ogni caso, non è mai piacevole e corretto maltrattare delle povere bustine indifese.

Torno con infinito piacere a parlarti di the, ma anche un pò di me, anche se è soprattutto per lui che lo faccio, il blog del the con un solo articolo sul the….(e devo recuperare almeno un pò oppure si strapperà via da wordpress auto-cestinandosi dalla tristezza e vergogna).

Dunque oggi ti parlerò di due straordinarie versioni di the, entrambi neri, di cui sto imparando ogni giorno di più ad apprezzare il loro fantabuloso aroma.

Sir Winston tea è un marchio del gruppo Pompadour, azienda che nasce nel 1964 a Bolzano (ora mi spiego la Carolina pattinatrice come testimonial!) col marchio Eurotee che successivamente ha mutato la propria denominazione in Pompadour appunto.

Il marchio è la filiale Italiana di Teekanne (kanne eh? ora inizio a comprendere molte cose del mio comportamento….) fondata a Dresda nel 1882, una vera pioniera nel mondo delle tisane e the in bustina.

Fregiarsi della certificazione DIN EN ISO 9001 significa poter garantire che ogni tazza di the preparata sarà il frutto di una attenta selezione che parte dai siti di produzione, estendendosi poi alle materie prime, grazie alle circa 250 analisi effettuate per la valutazione dei residui, ma anche e soprattutto in virtù degli impianti ad alta tecnologia che permettono un confezionamento con in maggiori standard di igiene e sicurezza anti-contaminazione.

Foglie, fiori e frutti utilizzati sono garantiti non OGM, il packaging è in latta o cartone certificato FSC dunque proveniente da foreste sostenibili che favoriscono una selezione mirata ed il ripristino delle aree disboscate.

Tutto il resto relativo all’azienda, ovvero uno spirito innovativo, giovani menti stimolate al successo dalla costante crescita meritocratica eccetera eccetera sono cose che non posso vedere e che difficilmente possono essere certificate, dunque le considero come delle cose bellissime se sono vere ma visto che è altrettanto possibile che siano puramente un contorno di marketing non aggiungerò alcun commento, questo rimarrà un mistero tranne per chi ci lavora all’interno…

Hanno una sola referenza biologica certificata ovvero la camomilla, mentre per il noto marchio Alce Nero producono un the nero ed uno verde certificato Fair Trade.

Sempre Pompadour poi ha scelto di integrare le confezioni delle proprie tisane ed infusi con la dicitura in braille (ecco perchè troverai sempre le confezioni in cartone “nude”, senza la protezione in plastica) inoltre viene devoluta una parte del prezzo di alcune specifiche referenze per sostenere i non vedenti ed ipovedenti tramite la prevenzione e cura delle malattie degenerative.

Ti ho schiaffato la presentazione aziendale senza avvisarti così te la sei dovuta leggere per forza e senza preavviso! Ma non ti arrabbiare, è importante comprendere e informarsi sulle congiunture commerciali, soprattutto perchè così ho l’opportunità di fingere di essere una persona seria e di utilizzare circa 350 parole per incorniciare un post che altrimenti sarebbe ridotto più o meno così : buono, buono, compralo ciao.

Se non sbaglio il marchio Sir Winston è distribuito in maniera abbastanza vasta nei supermercati con una buona fornitura di reparto the, si insomma basta che non sia proprio il negozietto sotto casa che ha al massimo il Lipton ancora con la faccia di Dan Peterson sopra…

Nel mio caso specifico ho voluto approfittare di una sfiziosissima offerta che mi ha permesso di acquistare sia il the Earl Grey che l’Indian Chai a 1,20 € cadauno….libidine!

Entrambi gli astucci contengono 20 bustine filtro confezionate singolarmente….e posso dire una cosa?

A Pompadour!

Ma le graffette signore benedetto! Non puoi fare il confezionamento con nodino come gli altri? Che poi le butto nel compost e mi ritrovo sempre le graffette arrugginite nell’orto, mannaggia la miseriaccia ladra….

Non solo loro comunque hanno messo a serio repentaglio la mia sanità mentale (quella piccolissima parte rimasta…), ma vogliamo parlare della stramaledetta apertura tratteggiata???? Ma quando mai si è aperta senza che la confezione sia stata sventrata completamente????!!!!

Qui un piccolo riassunto di quanto è accaduto per l’apertura a favore di camera delle confezioni…..

foto_blog24.jpg

Puoi notare con quale enorme savoir-faire, piena padronanza delle mie capacità e assoluta sportività io abbia notato l’apertura davvero facilitata e ne abbia fatto uso…..

Comunque, soprassiedo sul fattore graffetta e apertura fasulla (ma ti guardo Pompadour, ti guardo e ti controllo sempre, sappilo!), vorrei passare ora a raccontarti delle mie impressioni gustative circa questi due the e partirò dalla versione Earl Grey.

Anzi mi correggo, Earl Grey con stevia, si proprio la stevia questa piantina magica di cui si sente tanto parlare e che riesce a dolcificare senza intervenire sui prodotti con edulcoranti chimici (che io non riesco a digerire, letteralmente, mi fanno correre in bagno ad una velocità che neanche le saette….).

Questo the contiene infatti : 85% the nero, aroma di bergamotto, foglie di stevia 6%.

Ti parlai già in passato di quanto sia piacevole e rinfrescante l’aroma fruttato, agrumato e lievemente pungente del bergamotto, intenso e deliziosamente “mediterraneo” e con l’aggiunta della stevia permette di evitare completamente la fase di “zuccheramento” (che personalmente non faccio mai, adoro bere qualsiasi tipo di the, infuso e tisana sempre senza aggiunte nè di miele nè di zucchero, ho una storia d’amore anche con il the e ho necessità di lui nella sua versione più pura!).

La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto circa questo the sono state le due nettamente distinte fasi di sapore che si percepiscono : la prima inizia sorseggiando il the, puoi percepire tutto il sapore fruttato e pieno del bergamotto con la lievissima nota erbosa del the nero ma la cosa bella e che poi le papille gustative vengono letteralmente invase dalla dolcissima nota di fondo della stevia, che ti lascia in bocca ad ogni sorso la sensazione paradisiaca dello zucchero leggermente caramellato….ESTASI PURA!

Direi che è 100% consigliato per quei giorni in cui hai davvero bisogno di un abbraccio ma sei costretta per vari motivi ad accontentarti di un surrogato, questo è pure dietetico….

L’Indian Chai era invece per me un desiderio già da tempo, io adoro i sapori speziati, sono una fortissima sostenitrice della cannella ma avevo un pò di timore nel provare questo the in una stagione “calda”, le spezie sono legate un pò al periodo natalizio e avevo già in mente di riporlo in un angolino fino al raggiungimento di temperature esterne vicine ai 5/8 gradi.

Francesca, quanto sei stolta, malfidente ed ignorante!

Il the si vergogna profondamente della tua poca foducia nei suoi confronti….

Dire che mi sbagliavo alla stra-grande credo sia troppo poco ma…..mi sbagliavo alla stra-grande!

Anche la versione Chai è sempre a base di the nero e questa è la sua composizione : tè nero 37%, foglie di mora dolci, aroma di vaniglia 8%, spezie 27% (cannella, liquirizia, chiodi di garofano, zenzero, cardamomo, pepe nero) aroma di cannella, radice di cicoria.

Immagino che alla vista degli ingredienti il tuo primo pensiero possa essere “Madonna mia ma questa roba è fortissima! Spezie a 360° come se piovesse, sarà peggio del vin brulè” (per la cronaca, io il vin brulè lo faccio ogni anno ed è delizioso, se fatto con le dovute precauzioni ovviamente…).

Devo ammettere che inizialmente ho avuto qualche sconsiderato momento di sfiducia anche io, che è andato poi beatamente a farsi friggere nell’esatto momento in cui gli ambrati vortici della bustina hanno iniziato a rincorrersi nella trasparenza dell’acqua, dando vita ad un meraviglioso quadro impressionista e regalandomi una ventata di profumo a dir poco inebriante.

Il sapore è ciò che mi ha stupita di più in assoluto, ci sono rimasta quasi male davanti alla bontà superba di questo mix, giuro!

L’equilibrio perfetto che creano le spezie è qualcosa di quasi inspiegabile, è un crescendo di sensazioni che parte dalla vaniglia, dolcissima e profumata, al quale segue l’abbraccio vellutato e morbido della cannella che con la sua dolcezza acuta e legnosa ti trasporta poi attraverso un mondo magico ed audace dove si susseguono tutte le note pungenti dello zenzero, dei chiodi di garofano, cardamomo e pepe, ma il tutto è stemperato dall’ultima scia di percezione, la liquirizia e la cannella tornano in forza insieme per lasciare le papille gustative in una sorta di orgasmo che fonde insieme di nuovo il dolce con lievi note terrose di radici….

Davvero trovo che mille parole non sarebbero sufficienti a farti comprendere quale meraviglia si nasconda dentro queste bustine, è da provare assolutamente se ami i sapori intensi ed in qualche modo “etnici”.

Che dire, per me sono a dir poco entrambi promossi, nonchè entrati a far parte della lista dei miei “preferiti”, certo sempre fermo restando il fatto che io e il the ci amiamo ma ogni momento ha il suo the, non tutto va bene sempre!

Che mi dici invece tu? E’ un marchio che conosci? Hai mai provato queste due versioni di the o qualche altro infuso aromatizzato?

Fammi sapere eh? Mi raccomando…

Piccolissima comunicazione di servizio, ho ricevuto in omaggio un buono sconto del 15% su una spesa minima di 75€ sul portale Zalando, visto che io non lo userò di sicuro in questa vita e il buono ha una scadenza, mica ti potrebbe per caso interessare?

Alla prossima!

Francesca

73 pensieri riguardo “Sir Winston tea : Earl Grey con stevia ed Indian Chai

  1. Penso di essere anch’io del club “innamorate del tè”. In casa ho una dispensa piena di bustine, confezioni di latta e barattoli di tè sfuso. Ogni tanto apro le ante solo per sentirne il profumo! Comunque so o d’accordo, l’earl grey è proprio una coccola, soprattutto nei momenti di stanchezza. Sono così patita che quando sono andata in Inghilterra ho comprato i biscotti da tè all’earl grey…ti lascio immaginare che buoni! Prima o poi proverò a farli.
    Un salutone 🙂
    P.s. l’apertura della confezione mi ha fatto morire!!

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    1. Beh posso dire che l’apertura della confezione ha fatto morire anche me!! Certe volte faccio una fatica atroce a far qualcosa e poi zic, linguetta e mezzo secondo 0% fatica è tutto fatto….ingiustizia!
      I biscotti all’earl grey ora saranno il mio sogno proibito, devono essere davvero una goduria….tral’altro questo the di Sir Winston con l’aggiunta di stevia è già di suo dolcissimo, immaginare di poterlo sorseggiare con uno di quei biscotti mi sta facendo a dir poco sbavare…

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    1. Concordo appieno con te e da amante del the posso dire che questa versione Indian chai merita almeno un assaggio, secondo me è un sapore talmente equilibrato che può piacere anche a chi in genere predilige altri aromi….
      A proposito, grazie del commento e benvenuta 😉 !

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  2. Siii, anche se commento in ritardo: adoro i post sui thè!
    Detesto quando confezionano le bustine fissate con le graffette…Anche io me le ritrovo nell’orto arrugginite, che disagio! Una soluzione più eco sostenibile è tanto difficile da fare?
    Ciò non toglie che i thè sono buonissimi, speziati e deliziosi al punto giusto: paradisiaci!

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    1. Sono stra d’accordo, anche perché ci sono molti altri the confezionati con la chiusura a nodino solo filo, dovrebbe essere anche più conveniente non usare le graffette no?
      Misteri…..
      Ma concordo nel dire che poi i the sono fantastici, a dir poco 💗

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    1. Io sono facilmente manovrabile con the e burrocacao (forse non dovevo dirlo per la mi incolumità ma ormai….) e anche io adoro lo zenzero! Ricordo in inverno di aver acquistato sempre di questo marchio un the nero limone e zenzero che mi piacque parecchio, il limone era il profumo, ma il sapore era tutto dello zenzero…fantastico davvero!

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  3. Io e le aperture facilitate: una storia senza fine. Mai una volta che sia riuscita a sfruttarla come si deve, o perché non me ne accorgo o perché non ci riesco. A parte questo, non ho mai provato nessun tè di Sir Winston, perché generalmente prendo il tè sfuso in foglie, il mio fornitore ufficiale è Peter’s Tea House 😉

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    1. Guarda sul the sfuso non posso che darti ragione, da poco ho scoperto un simpatico negozio che ha dei prezzi super, appena ho provato tutto spero di poterne parlare perché fin’ora sono entusiasta prezzi più convenienti delle bustine, qualità al top, una valanga di gusti da scegliere…..cosa si può volere di più? Ah sì sono confezionati in sacchetti quindi ciao ciao apertura (non)facilitata!

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  4. Conoscevo già la marca e devo anche averla già provata (mi pare ai mirtilli… non vorrei confondermi però…).
    Leggere questa recensione mi ha fatto venire voglia di provare questa variante. Chissà se la troverò mai… Leggo che abiti in provincia di Padova. Io sono sotto Venezia, ma ai confini con Treviso e non lontano da quelli di Padova. Ebbene, non è che si trovi questo granchè nei negozi, alla fine sono sempre gli stessi, bene o male.
    Cercherò 😉

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    1. È possibile che abbiano un the ai mirtilli mi pareva di averlo intravisto tempo fa, ne hanno parecchi in effetti….
      Io l’ho preso in un ipermercato vicinoche che è ai limiti di Treviso, ma anche a Vicenza e nel mio paesino microscopico in provincia c’è quindi ci sono buone speranze di trovarlo 😉

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  5. Anche se sono una grande estimatrice di caffè, ogni tanto mi concedo una buona tazza di the……per riscaldarmi nei pomeriggi invernali, o semplicemente dissetarmi nei torridi estivi…e la mia marca preferita è proprio Sir Winston tea
    Serena notte 😉

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  6. Ciao Francesca, ho letto con interesse (come sempre, del resto) il tuo articolo. Conosco la marca Pompadour; adesso che mi hai messo la pulce nell’orecchio, voglio provare a cercare l’Indian Chai: anche io amo molto le spezie, e poi il modo in cui ne hai parlato tu sottintende, tra le righe, una frase del tipo: “Dai, lo so che lo comprerai subito appena finito di leggere l’articolo” 😉 Ed in effetti, non ti nascondo che farei proprio così, se solo i negozi fossero aperti!
    Finora ho sempre bevuto dei the Earl grey, e non ricordo male, oppure a volte, presi al commercio equo, infusi arancia e cannella, oppure carcadè, e poco altro… Buona serata, e grazie per la ventata di buonumore che ogni volta porti con i tuoi scritti!
    Un abbraccio grande! ❤

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    1. Grazie infinite Luca sei sempre dolcissimo!
      Se hai un supermercato medio grande vicino a casa non dovresti faticare a trovare il the chai, sarei davvero curiosa di sapere cosa ne pensi se riesci a provarlo, perché io me ne sono innamorata al primo sorso e mi piacerebbe sapere se è un caso isolato o si tratta invece di una miscela davvero ottima 😃

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      1. Il supermercato che ho sotto casa è abbastanza grande, posso provare a vedere nel fine settimana! Giusto una precisazione: è della Pompadour, vero, o ho fatto un paciugo mentale? 😉

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      1. io l’ho bevuto sudata sporca e distrutta dal sonno e dal viaggio nei tre meravigliosi viaggi in India…. e quello migliore credimi era di passaggio dal finestrino delle sudicie stazioni ferroviarie……tra umidità sporcizia urli gente incensi spezie………. sapore incredibile……

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  7. Io ho imparato a bere il the in questi mesi. Mi piace molto quello verde e limonoso. Come al solito dal cilindro tiri fuori dei prodotti che non conosco e mi incuriosisci. E allo stesso tempo mi fai ammazzare dalle risate. Ma tu lo sai che per me oramai mi fai un effetto pavloviano? Appena bevo il the peso a te! Fa pure rima!

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      1. meno male! prima o poi ti invierò una bustina contenente una selezione di the e un burrocacao alla menta….sopra ci incollo la zampa dell’orso con l’arcobaleno e per evitare che in posta si isospettiscano ci scriverò sotto “ATTENZIONE : per la realizzazione di questo pacchetto non è stato maltrattato alcun cucciolo di orso accoppiato con unicorno”

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  8. Ho adorato la presentazione iniziale dell’azienda, finalmente ho avuto la conferma che il mio sospetto che la Pompadour non fosse altro che la versione italiana di Teekanne è fondato 🙂 E tra l’altro scopro anche che Sir Winston Tea fa parte del gruppo! Ho perso ormai il conto di tutti i loro tè e tisane provati!

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    1. oh mi fa piacere che il “momento serietà” che qualche volta ficco a sbafo negli articoli sia servito a qualcosa!!
      Anche io ho provato varie tisane di pompadour, ne hanno un sacco e tutte ste confezioni colorate sono un invito proprio all’acquisto….pur preferendo il the che in questo caso devo assolutamente dire mi ha proprio fatta innamorare!

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      1. Assolutamente, li trovo sempre interessantissimi anche i “momenti serietà” ahah! Eh si le tisane colorate con gusti sempre nuovi attirano sempre! Io avevo provato invece il tè verde classico e quello alla pesca della linea di Sir Winston Tea e mi erano proprio piaciuti tanto 🙂

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      2. beh io devo dire che non mi aspettavo una simile meraviglia dall’aggiunta della stevia, abituata a bere i the e tisane non dolcificati sono rimasta proprio stupita, fortunatamente in maniera positiva! Se non sbaglio c’erano anche un altro paio di gusti con stevia ma io non li ho presi (pirla, visto il prezzo, ci aggiungo io…)

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    1. Concordo, durante la tazza di the ogni problema svanisce…si ripresenta ovviamente poi con tutto il suo conto da pagare dopo l’ultimo sorso, ma per un pò è andato a quel paese….
      La confezione è un trabocchetto, credevo che solo Biolis ce l’avesse con me ma pare cha anche questo Sir qui stia attentando alla mia pazienza….!

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    1. ma ma non è di certo colpa mia, o metti l’apertuta facilitata o metti l’apertura di lato col tratteggio malefico, che senso ha metterle entrambe? io neanche avevo guardato….ma dopo aver perso una forbice in battaglia ho guardato meglio e lì l’amara scoperta della linguetta….
      almeno ora so come funziona 😀
      uhm, di the ce ne sono così tanti specie quelli aromatizzati che è difficile provarli tutti per scegliere in effetti….

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      1. E’ una prova! Una specie di Saw versione the XD XD XD dannati enigmi!
        Purtroppo si.. cioè purtroppo non per la vasta scelta perchè è ottimo avere varie possibilità, però nessuna di queste si è ancora adattata col mio palato. I sapori aspri li odio, amo quelli dolci ma col the finisco per “sdegnarmi”.. troppo sdolcinati.
        To be continued…

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  9. No, dai, le info sull’azienda sono state interessanti! Non sapevo fosse associato alla Pompadur, pensa!
    Anche io ho difficoltà con l’aprire le aperture facilitate… Quella con cui litigo di più è quella del Galbanino!

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      1. Io quelli nel cartone… Il pacco prima di questo l’ho tagliato con il coltello e ho dovuto mettere i biscotti in un sacchettino!

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  10. bellissimo come sempre anche io adoro il the e le tisane e le bevo rigorosamente senza dolcificanti, ma la stevia tu l’hai mai provata tipo nel caffè? Io l’ho trovata raccapricciante 😦 allora spesso uso l’agave o il malto di riso al posto dello zucchero, bandito ormai dai anni.
    Sei bravissima a descrivere il gusto del the….

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    1. Sai che io bevo anche il caffè non zuccherato? Ho imparato a sentirne tutte le varianti e a scoprire quale sapore fa più al caso mio e lo zucchero in qualche modo modifica il suo sapore….
      Ah io però uso o quello in chicchi oppure le capsule, quello classico della moka è abbastanza improbabile da bere nero, su questo non discuto!
      ahwww ma grazie, sei troppo gentilissima a farmi tutti sti complimenti, poi mi agito…

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  11. Torno con infinito piacere a parlarti di the, ma anche un pò di me, anche se è soprattutto per lui che lo faccio, il blog del the con un solo articolo sul the….(e devo recuperare almeno un pò oppure si strapperà via da wordpress auto-cestinandosi dalla tristezza e vergogna).

    sto già ridendo da sola!!!

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  12. Ho scoperto un the buonissimo negli ultimi giorni, Twinings Orange and Cinnamon Spice, a parte il Twinings earl gray che resta il mio preferito 365 gg….questo alla cannella mi ha conquistato!

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