Pubblicato in: Tentativi di make up

Vegàle, make up vegano e minerale : Rossetto Aida e Red Velvet

Ho letto ieri un articolo dal blog di Biomirta una ragazza davvero simpatica e con uno stile particolarmente coinvolgente, che in tema di make up ha parlato della sua collezione di “rossi”.

E leggendo mi sono detta “Francesca, ma signore benedetto, te la farai mai una lista delle cose di cui devi parlare? Te lo ricordi o non te lo ricordi che hai anche tu un duetto di rossetti di cui dovresti parlare da tempo immemore???”.

Non potevo deludere ancora una volta la mia facilmente irritabile coscienza, perciò armata di buona volontà e pazienza (mia, ma più tua che stai per leggere forse…) oggi ti parlerò della mia esperienza con i rossetti a marchio Vegàle.

Considera questa come la puntata 1 di 2, perchè nella foto c’è un intruso, un blush di cui non ti parlerò oggi (capisco tutto, ma non esageriamo con l’orgia di prodotti!) un giorno forse, se mi ricorderò e spero di si, lo aggiungerò al suo fratellino cremoso e ne farò un unico post.

 

Come ben sai, essendo io una pluridecorata make-up disaster diplomata alla scuola internazionale di “Trucco con l’inganno” di Padova, non potevo di certo tirarmi indietro davanti ad una sfida così entusiasmante come quella che prevede di testare nuovi prodotti per il make up.

Nella foto di copertina ci sono due scatti precisi, poco sotto ai baffi ci sono le mie labbra con i due colori applicati.

Il fatto di essere riuscita nella versione rossa a sbordare pure con il burrocacao la dice lunga sulla mia infallibile competenza.

Ti faccio notare peraltro che nella foga mista al fastidio di dovermi fare degli autoscatti, non le ho manco colorate tutte le labbra, ho lasciato una cornicetta intorno, fosse mai che dovevo prendere un appunto dell’ultimo minuto avevo un pò di spazio disponibile….

😐 va beh, passiamo decisamente oltre.

Vegàle è un marchio completamente Italiano, nato dall’esigenza dell’azienda EL.FI di Pesaro, che desiderava poter distribuire nel loro e-commerce BioVeganShop, una linea di prodotti per il make up viso totalmente vegana, cruelty free, biologica, controllata, di alta qualità ma anche e soprattutto 100% made in Italy.

Ecco che quindi dalla fusione tra i due princìpi essenziali legati al marchio, ossia “vegano e minerale” ha preso vita il marchio Vegàle, un insieme di prodotti dedicati al make up di viso, labbra ed occhi certificati Ecocert, Vegan e Charte Cosmebio.

Le mie doti di sintesi si stanno facendo sempre più attente e vigorose, ti ho schiaffato un pò di informazioni aziendali senza farti stramazzare di noia, un bel meritato pat-pat sulla spalla per me.

Perchè ho scelto questi due rossetti? Non è detto che tu te lo stia chiedendo, ma nel dubbio rispondo, al limite a me stessa…

Beh, fondamentalmente perchè non contengono carmine, di cui ti ho già parlato in precedenza (qui, quo e qua) e che è per me una caratteristica fondamentale, insieme al fatto che non devono essere presenti siliconi o petrolati di esplicita o implicita provenienza perchè mi fanno a dir poco infuriare le labbra.

Unendo quanto sopra al fatto che costando € 6,90 per 3,5 gr mi sono decisamente convinta in fretta, se fai un rapido confronto con alcuni dei marchi che vengono distribuiti in profumeria o al supermercato infatti, è presto chiarita la convenienza di questi stick.

Il costo accessibile però non ti farà rinunciare ad un prodotto di altissimo livello qualitativo, gli ingredienti contenuti sono stati sapientemente selezionati e bilanciati per offrire una texture invidiabile, cremosa, idratante ed incredibilmente precisa da stendere ma sufficientemente compatta da regalare un colore pieno con poco prodotto, senza per questo rischiare di uscire dalla carreggiata come potrebbe accadere con un gloss.

La durata è davvero molto buona, di certo non è comparabile ad una tinta labbra o ad un rossetto no transfer, quindi difficilmente resisterà intatto a una romantica sessione di baci appassionati, voraci mangiate e avide bevute ma devo dire che preferisco di gran lunga regalarmi una sensazione confortevole di morbidezza e idratazione sulle labbra, piuttosto che averle desertiche e fastidiose ma perfettamente colorate…

E poi anche con le mangiate e bevute (depressione totale e completa per i prossimi 20 giorni per non averlo provato con il vortice di baci…………) ho notato che rimane comunque piuttosto omogeneo anche quando inizia a togliersi, senza lasciare macchie o drammatici grumi.

Personalmente mi piace usare un pò di burrocacao, giusto un paio di passate che lascio assorbire un pò prima di procedere con l’applicazione del rossetto, questo per intensificare ancora di più l’effetto “morbidezza”, e quindi è possibile che il mio metodo magari poco usuale/ortodosso/corretto/umano vanifichi in qualche maniera l’effetto “matt” che promette il prodotto.

Mi riesce difficile usare il rossetto “puro” come se fosse un normale balsamo labbra, non so spiegarti il motivo, probabilmente è la mia anima da make-up disaster che non riesce a darsi pace senza che un rossetto di qualsiasi colore venga applicato con un apposito e adatto pennellino.

Infatti puoi notare quei delicatissimi e quasi impercettibili solchi sul rossetto in versione “nude”, ecco quelli sono il risultato di prelevare il prodotto con il mio professionale ed esclusivo pennello più duro di una spatola di acciaio inox per lo stucco.

C’è una buona scelta di colorazioni disponibili, quelle che ho scelto io sono quelle che più mi rappresentano ovvero un rosso ed un nude (tral’altro esattamente come da previsione fatta sempre nell’articolo di Biomirta!).

Il numero 03 red velvet è un colore veramente stupendo che tral’altro ha la capacità di variare molto se colpito dalla luce.

Red velvet come la torta? Beh non proprio, quella ha un colore un pò più scuro, direi che tende ad essere un mix tra porpora e sangria, in questo caso invece stiamo parlando di un colore che con una luce naturale non diretta è un bel rosso mattone pieno e ricco, ma basta accendere una luce o avvicinarsi ai raggi del sole per scoprire un rosso corallo dalle sfumature aranciate veramente deliziose e nel contempo molto eleganti (dalla comparazione delle foto poco sotto la differenza è più che evidente).

La versione 07 Aida è invece una tonalità che io definisco “nude”, ovviamente senza avere alcuna competenza tecnico-teorica per farlo ma ormai ciò che è scritto è scritto, in verità è una splendida variante di color legno di rosa che potrei descriverti come un marrone freddo con una punta di malva-rosato, un colore intenso e adatto praticamente a tutte le occasioni, delicato e discreto ma non per questo passa inosservato, è modulabile e regala un aspetto curato anche con il più semplice dei make up.

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Qui sotto ti riporto gli INCI, rubacchiati direttamente dal sito, purtroppo non sono riportati nella confezione :

03 red velvet : Ricinus communis seed oil*, oleic/linoleic/linolenic polyglygerides, Copernicia cerifera cera*, hydroxystearic/linolenic/oleic polyglycerides, hydrogenated olive oil stearyl esters, Prunus armeniaca kernel extract, crambe abissinica seed oil phytosterol esters, mica, parfum, tocopherol, Rosa canina fruit oil*, Butyrospermum parkii butter*, linalool, citronellol, cinnamyl alcohol, limonene, eugeniol; Può contenere [+/-]: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides), CI 77007 (ultramarines), CI 77742 (manganese violet) (*= da agricoltura biologica)

07 Aida : Ricinus communis seed oil*, oleic/linoleic/linolenic polyglygerides, Copernicia cerifera cera*, hydroxystearic/linolenic/oleic polyglycerides, hydrogenated olive oil stearyl esters, Prunus armeniaca kernel extract, crambe abissinica seed oil phytosterol esters, mica, parfum, tocopherol, Rosa canina fruit oil*, Butyrospermum parkii butter*, linalool, citronellol, cinnamyl alcohol, limonene, eugeniol; Può contenere [+/-]: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides), CI 77007 (ultramarines), CI 77742 (manganese violet) (*= da agricoltura biologica)

Come puoi vedere, sostanzialmente l’INCI non cambia, ciò che viene modificato in base al colore è ovviamente la quantità/tipologia di pigmento minerale utilizzato.

E’ a base di olio di ricino biologico (Ricinus communis seed oil), cera carnauba (Copernicia cerifera cera), estratto di nocciolo di albicocca (Prunus armeniaca kernel extract), olio di rosa canina (Rosa canina fruit oil) e burro di karitè (Butyrospermum parkii butter) quindi si può dire che contenga un mix davvero ottimale di ingredienti per garantire sia alte performance ma anche un comfort sublime sulle labbra.

Vogliamo spendere anche due parole sulla confezione?

Non so se hai notato ma è di cartone, CARTONE, C – A – R- T – O – N – E…

Leggerissima, con un design minimale e un finish morbido e setoso è riciclabile ed anche amica dell’ambiente, cosa desiderare di più!

Una delle cose negative che ho notato (perchè si, non esiste la perfezione proprio assoluta da nessuna parte, purtroppo!) è che la formulazione naturale e priva di paraffina di questi rossetti li rende più morbidi del normale, quindi prelevarli col pennello per applicarli può diventare praticamente un obbligo d’estate o in caso di temperature molto elevate, rischieresti di staccarlo del tutto dalla confezione o di spalmarlo irrimediabilmente all’interno dello stick, e a noi non piace proprio sprecare nulla.

Conoscevi già questo marchio? Hai provato qualche prodotto o nello specifico qualche altro colore di rossetto per caso?

Fammi sapere, grazie!

Francesca

90 pensieri riguardo “Vegàle, make up vegano e minerale : Rossetto Aida e Red Velvet

      1. Ci credi che io ero addetta alla correzione bozze quando lavoravo? Mi accorgevo immediatamente degli errori, purtroppo quando scrivo io è nettamente diverso perchè il mio cervello è convinto di aver scritto correttamente per questo sono felice che tu abbia scovato l’errore, grazie!

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      2. Non sono una amante delle abbreviazioni, pensa che avevo un collega che si chiamava Piergiuseppe…l’ho sempre chiamato col nome per esteso…
        Mi sono accorta che spesso il cellulare sceglie in autonomia di usare plurali inventati al momento, accenti come se piovesse e per quanto lo uso io, ovviamente me ne accorgo quando è già troppo tardi…mannaggia a me!

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  1. Bene, mi serviva un nuovo rossetto (nevvero, ma il mio cervello dirá di sì). Però che due palle sti rossetti super morbidi, ogni volta devo stare super attenta altrimenti divento un clown appena scappato dal rodeo -.-

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    1. In verità è solo lo stick morbido, una volta applicato con un pennello, un rullo, una spatola, una cazzuola dalle labbra non si muove è confortevole….certo sarebbe bello come nei film dove la donna di turno senza specchio si da due passate di rossetto rossissimo ed è talmente perfetto da sembrare dipinto da Giotto…nella cruda realtà ci ficchiamo la spazzolina del mascara nell’occhio e il rossetto se è troppo morbido si spezza…..e sono dolori…e qualche parola brutta….

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      1. Eh il fattore no silicone e paraffina li rende meno compatti sullo stile “sono uno stick di porfido e cemento armato con aggiunta di colla vinilica e stucco per il legno” e sicuramente il caldo d’estate non aiuta un tubo a migliorare le cose…..😥

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      1. Ma non era “donna pelosa diventa famosa”? Ecco potrei unirmi a un circo itinerante come la donna barbuta, magari incomincio a guadagnare qualcosa 😂
        La lasagna vegetariana con tutte le verdurine alla griglia…argh! Romeo non mi fare venire fame prima del tempo ti prego o i toccherà propormi come “la donna cannone barbuta”!!

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      2. Ah Romeo, non so da quanto non ricevevo un complimento e incredibilmente ho trovato qui delle persone così dolci e anche un po matte da apprezzarmi, quando si dice “quando meno te lo aspetti”…
        Sai che pensavo quasi di usare un olio idratante per pettinarli tutti da un verso i peli e spacciarli per abbronzatura???? Ma dici che possa funzionare?

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    1. Ciao! Grazie sei sempre gentilissima 😉 è un interessante tag in effetti avevo sbirciato le tue risposte 😳
      Ho partecipato anche io qualche giorno fa (con delle risposte decisamente meno umane purtroppo 😱) ma ti ringrazio molto della nomina, mi fa davvero piacere!!

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  2. Ma grazie!! Per merito tuo sto conoscendo altre marche che posso provare.
    Io ho conosciuto la Neve Cosmetics e da anni lì ho iniziato e lì continuo. Un po’ perchè non so bene quali altre provare, un po’ perchè altre che conosco sembrano essere un po’ carette, un po’ per pigrizia personale, diciamolo pure.
    Per caso, hai una lista, qui in un pagina del tuo blog, in cui c’è l’elenco delle varie marche (o negozi ove acquistare le suddette) con relativa indicazione “economico-medio-caro”? Potrebbe essere un’idea 😉 …. se credi!
    Un abbraccio e buona serata.

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    1. Uh caspita questa è una buona idea davvero hai ragione! Potrei raccogliere un po’ di idee e poi creare una piccola lista comparativa, grande!
      Questi rossetti li trovi solo su biovegan shop perché è un loro marchio, mi pareva di aver visto che hanno delle offerte anche su altri prodotti sempre make up ma ora con la chiusura estiva mi sa che toccherà attendere un po’ prima di ricevere gli ordini….
      Comunque devo pensare a come sviluppare questa interessante idea che mi hai dato, grazie mille!!

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      1. Guarda, credo sarebbe comodo e potrebbe essere un punto di riferimento.
        Biovegan shop l’avevo già sentito come negozio, probabilmente in passato l’avevo anche spulciato… Però al momento dell’acquisto non mi viene mai in mente altro se non sempre lo stesso, perchè lo conosco, perchè faccio prima, perchè so cosa prendere… Però, visto che alcune cose sarebbero più economiche altrove (su un negozio che hai linkato in un post recente ho trovato il mascara benecos che viene la metà di quello che uso io, quando riesco a prenderlo…) sarebbe bello poterle provare, magari anche con l’esperienza tua diretta (io sono una che prima di acquistare qualcosa di nuovo legge 3000 recensioni, controlla prezzi e tutto il resto).
        Felice di averti dato uno spunto 🙂

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      2. Fai benissimo a fidarti dei prodotti che conosci, piuttosto di fare come me che se uso qualcosa di fantastico alla fine comunque cambio, puramente per la curiosità di cercare qualcosa di nuovo!
        Forse era lo shop gaia natura quello di cui parli, in effetti mi ci trovo bene e sto provando varie cose, tral’altro proprio lì ho acquistato i balsami labbra colorati a marchio dizao che mi stanno piacendo moltissimo….
        Poter avere un articolo unico che compara vari articoli è sicuramente comodo, rapido e utile, devo proprio pensarci per benino, grazie ancora! 😉

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      3. Su questo hai davvero ragione, a volte mettere a confronto vari prodotti ti induce a pensare e anche a cambiare idea, perché no, e cio che credevi il non plus ultra viene spodestato da quel prodottino che mai avresti considerato degno!
        Ahahahah il copyright te lo meriteresti davvero, hai ragione !!!!! 😂

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      4. Sì, e poi provare prodotti diversi ti fa magari apprezzare di più quelli che usi o scoprirne di nuovi anche migliori, perchè no?! E comunque è bene conoscere più alternative, anche per imparare quali altre marche sono affidabili, nel caso alla tua preferita – e unica conosciuta – succeda “qualcosa”…

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      5. Hai ragione sarà per questo che fatico ad affezionarmi incondizionatamente ad un marchio perché non sarebbe la prima volta che mi sento dire “no no, non lo fanno più/non lo distribuiamo più” ma comeeee??!! E io che faccio ora?? Non riuscendo a sopportare bene la sensazione di smarrimento da abbandono, preferisco avere sempre un piano B (magari anche un C,D,E,F…..)

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      6. Bravissima!! Per esempio, con Neve all’inizio avevo provato un blush che mi piaceva davvero molto e mi stava bene. Ho fatto davvero fatica a rimpiazzarlo, e ancora adesso non sono sicura di aver azzeccato. Non capisco perchè ogni tanto smettono di produrre un prodotto, magari un colore che vedi ti sta bene o che, semplicemente, ti piace.

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      7. Non mi ricordo, risale al 2010/11, quando ho iniziato a comprare trucchi vegan. Devo avere ancora la scatolina da qualche parte. Purtroppo, dopo poco l’hanno tolto di mezzo e non l’ho più potuto comprare. 😦

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      8. Che carina *_* Guarda, ovviamente ne ho provati altri. Adesso ne sto usando uno della stessa marca ma diverso (anche perché in crema mentre l’altro era minerale). Non è come l’altro, però non mi dispiace.

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      9. Che carina *_* Guarda, adesso ne sto usando uno della stessa marca, ma in crema, mentre l’altro era minerale. Non è ovviamente la stessa cosa, però non mi dispiace.

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      10. Provo a rimandare la risposta per la terza volta, se il cellulare collabora.
        Adesso sto usando un blush in crema della stessa marca, ma in crema, mentre l’altro era minerale. Non è la stessa cosa, ma non mi dispiace. Comunque sei gentile.

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      11. tranquilla, non sai quante volte capita a me che il pc impazzisce proprio quando devo spedire e mi fa riscrivere tutti i commenti 😐 odio profondo…!
        io di vegàle ho preso due blush, uno minerale in polvere pressata ed uno in crema, magari puoi fare una comparazione con i colori per vedere se puoi provare uno dei due, i prezzi sono contenuti anche per i blush sicchè come al solito tentare non ti spennerà il portafogli 😉

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      12. A me è il cellulare che crea problemi, infatti sto decidendo cosa acquistare come sostituto.
        Perfetto, ti ringrazio per la dritta sui blush, appena possibile darò un’occhiata 😉
        Grazie ancora!

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  3. Molto carini, soprattutto il 07. Io preferisco i colori nude per i rossetti, infatti di questo tipo li uso quasi tutti i giorni. L’avevo già visto sul sito e mi aveva incuriosita. Non so perché non l’ho mai aggiunto al carrello di biovegan shop (forse la mia coscienza mi ricorda che ho già troppi rossetti nel cassetto)… Beh nel prossimo ordine credo che non me lo farò scappare 🙂

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    1. brava, io mi faccio spesso la stessa domanda quando sfoglio le pagine del mio e-shop e mi domando “eh ma questo come mai non l’ho mai preso?” e poi aggiungo al carrello…inevitabile!
      Provalo, secondo me ti piacerà, è un bel colore che non secca per niente le labbra, ci vuole un pò di precisione e tempo col pennellino altrimenti essendo morbido si spatacca in giro sul tubetto ma ne vale la pena assolutamente!

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  4. oooooh!! il tanto atteso post….e con citazione annessa!! ma grazie!!! ❤
    di Vegale ho il caro Draco, molto bello, pratico, funzionale….che di fatto mi ha convinta in un battibaleno ad inserire nella mia wish-list praticamente l'80% della collezione (Red Velvet incluso)! Purtroppo non compro spessissimo da BioVeganShop e questo fa si che io debba attendere ancora un po'!! (massima solidarietà per il mancato vortice di baci) 😦

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    1. Sarà che volevi avere qualche idea per fare un regalo alla futura pitbull-fidanzata?
      Il rossetto rosso corrida è sempre una figata, ma nonostante il fatto che la donna lo metta per attirare maschi, non ho mai conosciuto nessuno che dopo un bacio non si sia pulito come se il rossetto fosse a base di amianto e profumato al plutonio….

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      1. Ahahahahahah !!! Rosso corrida lo sposo in pieno !! Ahahahah ! Sono stato 3 mesi con unaa bresciana-vegana (Sì, ok, che sfiga) Ho consumato più Kleenex io per i suoi baci che lei per altro. Sti cavolo di rossetti moderni sono indelebili !!!

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      2. Ecco, non entriamo nel dettaglio ma già è chiaro che sta ragazza non aveva capito bene lo scopo dei kleenex…..
        Strano però che avesse un rossetto che non va via, di solito quelli che non si levano neanche col diluente sono la versione assolutamente anti-vegana a base di petrolio puro, tartarughe morte, bestemmie e lacrime di bambini…secondo me non era rossetto, ma il caro sempreverde uniposca in tonalità corrida!

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      3. Peut-etre… ma lei usava una marca di quelle “anarchico insurrezionaliste” con il logo bianco su campo nero, che vendevano solo in negozi apposta. Nome straniero, ma non chiedermi altro. Ho ancora una saponetta che mi ha regalato… Anno 2015, doccia con saponetta. Ma si può !? Non ti dico poi a tavola…. Io mangio insetti, lingue d’anatra, scorpioni, meduse, maiali vivi… Lei ? Seitan, Tofu, Affettati di lupino… Io non potevo manco sentire le farfalle nello stomaco con lei…. Ahahahah !!!

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      4. Mah, io sono vegetariana ma non ho mai rotto le palle a nessuno, sono per il libero arbitrio, a anche per liberare l’arbitro…..
        Sto negozio apposta mi sa tanto da spaccio clandestino di rossetti e saponette fatte solo con puro estratto di oppio e metanfetamine (naturali però) che costano un trilione di euro….

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      5. Ahahaha !! Avevano un negozio in centro a Brescia e ne ho visto anche uno a Milano. No, è roba “importante”, non un “laboratorio cristalitos” messicano in cui fare la meth in una roulotte…
        Ahahahaha !!! Scusa, però mi è venuta in mente la scena nella quale entro a comprare delle scarpe da Bata, nel negozio che frequantavo da anni, e lei chiede alla commessa “Avete delle scarpe vegane ?!” Ahahahahah !!! Morto. Ho fatto finta che mi stessero telefonando dall’Honduras e mi sono allontanato a nuoto…

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      6. Hahahahahahahah ahahah scarpe vegane le hanno solo i cinesi e pittarosso (che le compra dai cinesi) sono quelle non di pelle create ad arte da bambini cinesi nei sottoscala….
        Che scena drammatica, capisco il non voler usare scarpe di pelle ma le scarpe vegane cosa sono, fatte di radicchio?
        Meno male che hai cambiato strada, anche se forse avresti avuto tanti aneddoti da raccontare !

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      7. Ahahaha !! Le scarpe di Radicchio sarebbero croccanti !!! Per 10 minuti, ma vabbè ! Il dramma era la cena quando si era in giro… Una volta dopo 2 ore di peregrine giravolte di chilometri, trovo un ristorante che ha anche piatti vegani. Sai quelli con la “V” come certifica ?! Ecco. Lei ? Guarda il menù e dice: “Sì, ma io di legumi stasera non ho voglia”. Ahahahah !! Eh niente. Le ho fatto saltare cena. Cristo che disagio !
        Ne avrei da raccontare un sacco… “Io, lei ed il Tofu”. Una specie di casa Vianello in versione isterica. Che noia, che barba (bietola).

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      8. Maddai, ma na pizza no? Anche senza mozzarella, na bella terrina di patate fritte, insomma di alternative ce ne sono anche senza far cascare il pisello a chi ti accompagna (che se non è maturo poi tocca buttarlo pure….).
        Magari per scarpe vegane intendeva fatte di pelle di vegano? Tipo uno dopo morto può scegliere se donare il corpo alla scienza o a Diego della Valle per diventare mocassino?
        La vita riserva un sacco di sorprese, ma che noia che barba(bietola) mi ha fatto quasi spuntare un addominale a forza di ridere 😁!!

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      9. Sanremo 2017. Pippo Baudo, la badante Russa e Carlo Conti in prima serata. Arrivo io. Ovviamente concordando il tutto. Lancio il cadavere ritrovato di Mike Bongiorno sul palco. Quello che resta. (La Barale) Ed urlo “Allegriaaaaa !!” “L’ho trovato qui fuori nel camerino di Povia e pare abbia l’ebola.” Vincerà Povia nel 2017… “quando i piccioni fanno oh”
        Camper…le scarpe vegan per eccellenza. Diego dalla Palma è la risposta … le Hogan fanno cagare anche ai milanesi. E dice tutto.

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      10. Le scarpe camper sono di pelle tral’altro e non mi risulta che nessuna mucca abbia scelto volontariamente di strapparsi un pezzo di coscia per farne delle scarpe, ma queste sono cose che ne io ne Adam kadmon potremo mai scoprire….
        Sto immaginando la scena di Sanremo, credo che questo intervento sarebbe l’unico motivo per cui potrei mettermi a guardarlo, in un bar malfamato con il bancone che appiccica è i bicchieri unti, della gente che barcolla e un birra drammatica, si si sarebbe un bel quadretto!

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      11. Probabilmente sono fatte di pelle di mucche morte di vecchiaia e con una pensione consistente. Buongiorno !! Io oggi combino una cagata macroscopica. Forse peggio di ieri sera. Ho rovesciato mezza bottiglia di Tequila sul pavimento. Ma oggi peggio.

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    1. In effetti io li ho provati per curiosità attirata anche dal prezzo però devo dire che è un marchio relativamente nuovo credo abbia un paio d’anni ed essendo legato a bio vegan shop probabilmente hanno scelto di non pubblicizzarlo in altri modi, ma vale la pena provarli! 😉

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    1. Considerata la mia vita sociale direi che in realtà li colleziono anche io visto quanto poco li uso 😑
      Tempo fa ho letto un paio di articoli di una linea di rossetti semi trasparenti con all’interno dello stick dei fiori essiccati, ecco, magari ci si può buttare su quelli che sarebbe un sacrilegio usare!

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